In My Place

giovedì 31 maggio 2012

Raccolta Porta a Porta, novità in vigore dal 4 giugno

Da lunedì prossimo, 4 giugno, entreranno in vigore importanti novità per la raccolta differenziata Porta a Porta nel comune di Levanto, soprattutto per le utenze NON domestiche (negozi, attività commeciali, ristoranti, bar, alberghi, ecc ecc) siccome per le utenze domestiche, quindi le abitazioni, i privati, il calendario resterà invariato.
Il Comune di Levanto quindi dopo aver ricevuto diverse lamentele/consigli ha deciso di rimediare ad alcune lacune che si erano presentate nell'immediato e di correre al riparo già prima dell'estate. Qui di seguito elenco le novità principali e in coda all'articolo riepilogo le sanzioni che rischiamo tutti se non rispettiamo il regolamento vigente:

Utenze non domestiche
umido/organico, indifferenziato: esposizione tutti i giorni dalla mezzanotte alle 7 del mattino;
cassette di legno, cartone, plastica, lattine, contenitori metallici: esposizione tutti i giorni dalle 12 alle 13;
vetro (per chi ha un bidone blu riservato): esposizione il lunedi, giovedì e sabato dalle 12 alle 13.

Utenze domestiche
resta tutto invariato, cambia solamente l'orario di esposizione che dal 15 giugno al 15 settembre verrà allungato dalle ore 19 sino alle 20.30
riepilogo quindi i giorni:
umido/organico: domenica, martedì e venerdì;
carta: mercoledì;
plastica/metalli: giovedì;
indifferenziata: lunedì.

ingombranti (ritirati su prenotazione, gratis sino a 3 pezzi e 5 € per ogni pezzo in eccesso): esposizione entro le ore 9 del venerdì e del sabato;
sfalci e potature (ritirati su prenotazione, gratis sino a 5 sacchi, oltre si paga 5 € per ogni sacco in eccesso): esposizione entro le ore 9 del giovedì.


E’ possibile conferire gratuitamente numerose altre tipologie di rifiuti direttamente all’Ecocentro Comunale sito in Loc. Mereti, dal lunedì al sabato, dalle ore 09:00 alle ore 12:00. In particolare i rifiuti ammessi al Centro di Raccolta sono:
a) Imballaggi in carta e cartone e carta e cartone;
b) Imballaggi in plastica e plastica;
c) Imballaggi in vetro e vetro;
d) Legno;
e) Imballaggi metallici e metalli;
f) Rifiuti Ingombranti;
g) sfalci e potature;
h) rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
i) Pneumatici fuori uso (solo utenze domestiche);
j) Tubi fluorescenti (solo utenze domestiche);
k) Oli e grassi commestibili (solo utenze domestiche);
l) Pile, batterie e accumulatori (solo utenze domestiche);
m) Medicinali scaduti (solo utenze domestiche).


Sanzioni


E’ fatto divieto di abbandonare e/o depositare rifiuti sul suolo o nel suolo pubblico e/o aperti al pubblico. Sanzione prevista:
da € 105,00 ad € 620,00 e obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a cura del trasgressore.
Se l’abbandono e/o il deposito dei rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti la sanzione prevista è:
da € 25,00 ad € 150,00 e obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a cura del trasgressore;
E’ fatto divieto di esporre i contenitori previsti per la raccolta differenziata con il sistema “porta a porta” nei giorni in cui non ha luogo la raccolta, oppure dopo il passaggio del servizio e comunque in modo diverso da quanto stabilito dalle modalità esecutive previste nella presente Ordinanza. Sanzione prevista:
da € 25,00 ad € 150,00;
E’ fatto divieto di esporre il contenitore previsto per la raccolta porta a porta con il coperchio aperto. Sanzione prevista:
da € 25,00 ad € 150,00;
E’ fatto divieto all’ utenza domestica e non domestica di abbandonare i rifiuti al di fuori degli appositi contenitori previsti per la raccolta porta a porta. Sanzione prevista:
da € 25,00 ad € 150,00;
E’ vietato esporre i contenitori rigidi e i sacchi previsti per la raccolta dei rifiuti non in prossimità
dell’abitazione o dell’esercizio da cui provengono i rifiuti stessi, a meno che questo non ostacoli il
pubblico passaggio; in tal caso, l’Amministrazione Comunale provvederà ad individuare la zona idonea più vicina mediante provvedimento del Capo Settore Tecnico da comunicarsi formalmente agli interessati. Sanzione prevista:
da € 25,00 ad € 150,00;
E’ fatto divieto di utilizzare i cestini stradali gettacarta per lo smaltimenti dei rifiuti domestici. Sanzione prevista:
da € 25,00 ad € 150,00;
E’ vietato conferire i rifiuti ingombranti e gli sfalci e potature nei giorni e con modalità diverse da quanto previsto nella presente Ordinanza e comunque conferire e/o abbandonare gli stessi su aree pubbliche o aperte al pubblico. Sanzione prevista:
da € 200.00 ad € 1.200,00 e obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a cura del trasgressore;
Il rifiuto conferito in maniera non conforme non verrà ritirato dagli addetti alla raccolta e verrà etichettato come NON CONFORME; l'utente responsabile dell'errato conferimento avrà quindi la possibilità di rendere conforme il rifiuto differenziandolo adeguatamente; nel caso in cui l'utente non provveda a ciò, il rifiuto verrà considerato abbandonato. Sanzione prevista:
da € 25,00 ad 150,00 e obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a cura del trasgressore.


Il Comune ricorda che contro il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. della Liguria, secondo le modalità di cui alla Legge 06/12/1971 n. 1034 ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi del D.P.R. 24/11/1971 n. 1199 rispettivamente entro 60 giorni e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto.

"Pesca miracolosa" sulla spiaggia libera di Bonassola

La foto che vedete qui a fianco risale al 9 maggio scorso, la feci dopo la prima "raccolta" uscendo dalla spiaggia. In fondo all'articolo invece trovate le foto che ho scattato questa sera dopo aver raccolto purtroppo decine e decine di pezzi arrugginiti dando un'occhiata più approfondita sempre nello stesso tratto di spiaggia libera a Bonassola, quella sul lato sinistro della baia (vedi foto). Ora questo post vuole essere una segnalazione per chi di dovere, così come trovai ferri pericolosi quasi un mese fa e senza fare una scansione approfondita, oggi dopo aver trovato il primo pezzo (quello che si vede nella foto vicino agli occhiali) a 1 metro dal bagnasciuga, ho pensato bene di mettermi le ciabatte e fare un giro per eliminare almeno tutta la ferraglia che era in bella vista e che chiunque avrebbe potuto schiacciare e tagliarsi pericolosamente.
Alcuni diranno "ma te che ci fai a Bonassola che sei di Levanto?", "perchè non vai a vedere la situazione delle tue spiagge?" Anche se non devo dare spiegazioni a nessuno dico solo che a Bonassola ci vengo da molti anni e la prediligo alla spiaggia di Levanto per via dei sassi e del fondale diverso rispetto a quello levantese comunque sia de gustibus, ognuno va dove gli pare. Poi da 2 anni a sta parte con l'inaugurazione delle piste ciclabili non sono certo l'unico a venirci visto che prima o prendevi il treno o ti facevi un quarto d'ora di scooter/auto, adesso in mezzoretta ci si arriva a piedi e, meglio di tutte, con la bicicletta in 10 minuti scarsi. Detto ciò che la spiaggia sia privata o libera è giusto che almeno ad inizio stagione venga pulita ed essendo ormai a giugno spero davvero che questa cosa non sia già stata fatta, perché se così fosse poveri noi!
Quindi mi auguro di cuore che il Comune di Bonassola così come il mio di Levanto, provvedano se ancora non è successo, a tutelare tutti coloro che da adesso in poi andranno al mare e si assicurino che la gente non debba più correre certi pericoli. Sicuramente molto del materiale che ho raccolto stasera proviene dal cantiere soprastante che ha terminato i lavori poche settimane fa, alcuni pezzi saranno stati portati dalle varie mareggiate post alluvione dove in mare c'era di tutto e di più, quindi tutto è possibile, ma quello che conta è l'incolumità delle persone e confido nelle rispettive amministrazioni comunali in un solerte sopralluogo così da non dover più ricevere segnalazioni come la mia.
Per concludere, in fondo a tutto il resoconto fotografico, trovate un piccolo video che ho girato proprio poco prima di andarmene a casa e che testimonia ancora una volta (ma non serve ricordarlo) come le nostre bellezze naturali abbiano un valore inestimabile, e salvaguardarle sta innanzitutto a noi che ci viviamo a contatto ogni giorno. Anche con piccole azioni quotidiane come quella del sottoscritto che anche se ha perso un quarto d'ora sa che è un'opera a fin di bene.
Di certo non devo insegnare nulla a nessuno ma se domani quel pezzo di spiaggia sarà meno sporca, sarà meglio per tutti quanti e non solo per il sottoscritto.

Il pezzo di spiaggia libera dove ho raccolto i ferri arrugginiti
52 pezzi di ferro arrugginito che per fortuna da domani nessuno rischierà di prendere nei piedi

lunedì 28 maggio 2012

Come va il rapporto tra i cittadini e le istituzioni (Comune)?

Com'è il rapporto tra noi ed il nostro Comune? E' un rapporto diretto o distaccato?
Avete mai partecipato ai consigli comunali?
Stavo pensando... qualcuno di voi è mai andato a parlare al sindaco o con qualcuno dei vari assessori?
Lo sapevate che hanno orari predefiniti nei quali chiunque può fissare un appuntamento ed esporre le sue idee/proposte/critiche?
Personalmente dubito che qualcuno lo abbia fatto in passato o recentemente, ad ogni modo sarebbe bello scoprire il contrario ed avere testimonianze (escludendo naturalmente gli argomenti trattati...) da parte di chi ha usufruito di questo canale.
Anche perché se ci pensate, viviamo in una realtà così piccola che dovremmo avere bene o male tutti abbastanza confidenza con i diretti interessati da poterci dire le cose in faccia senza troppi problemi/vincoli burocratici. Ma ci può stare che il sindaco o uno degli assessori che ci interessa, voglia parlarne a quattr'occhi nel palazzo comunale anziché dibatterne seduti ad un bar in mezzo a chiunque, ad esempio.
Quello che spesso mi lascia interdetto è la distanza che c'è tra le persone e le istituzioni, in questo caso la giunta comunale. Almeno personalmente si percepisce come un'invisibile barriera che separa i cittadini da chi dirige l'orchestra, quasi fosse una prassi consolidata e per la quale non si possa fare nulla e siano due realtà così distinte e diverse che quasi alcune persone abbiano timore ad avvicinarsi e confrontarsi.
Credo che invece ognuno di noi debba avere la libertà di esprimere le sue idee anche in modo diretto, ma quanti oggi come oggi lo fanno? Quanti sono stati ad un appuntamento con un amministratore comunale?
Perché poi è risaputo che questa situazione con l'avvicinarsi delle elezioni si ribalta ed è proprio la presenza sul "campo" delle stesse istituzioni che lascia "quasi" increduli, come fossero usciti da un lungo letargo forzato. Insomma, sarebbe bello che questo rapporto si mantenesse vivo sempre e si potesse consolidare e non solo per fare le solite promesse di quel che succederà nei 5 anni seguenti e per dimostare la consueta solidarietà e sensibilità nei confronti di problematiche comuni.
Sarebbe bello vedere soprattutto le nuove generazioni che comincino finalmente questo percorso, che si avvicinino in modo spontaneo a chi decide, alle istituzioni, a coloro che amministrano il comune dove vivono e dove studiano e dove a breve magari lavoreranno.
Chissà se tra  di voi che leggete c'è qualcuno/a che per qualsiasi motivo si è confrontato/a almeno una volta con il sindaco o con un assessore?
Nel caso raccontate la vostra esperienza e dite se tutto ciò sia utile alla comunità, se sia giusto potenziarlo, magari con incontri pubblici con cadenza mensile, ecc ecc.
Se volete scrivete il vostro commento qui sotto, è possibile anche in forma anonima. Grazie

Qui di seguito elenco gli attuali orari di ricevimento della giunta comunale di Levanto:

Sindaco: Maurizio Moggia
riceve su appuntamento (nessun giorno predefinito)

Vice Sindaco: Luigi Gino Lapucci
riceve il martedì dalle ore 10.00 alle 11.30 (su appuntamento)
riceve il giovedì dalle 17.00 alle 18.30

ASSESSORI
Olivia Canzio (
Residenza protetta, servizi sociali e sanitari, agricoltura, valorizzazione della vallata, sentieristica, ufficio casa, rapporti con “Arte”, politiche giovanili, volontariato)
riceve il martedì dalle 16.00 alle 17.00 (su appuntamento)


Luciano Currarino (Bilancio, finanze, patrimonio, urbanistica)
riceve il martedì dalle 14.30 alle 15.30


Luca Del Bello (Lavori pubblici, sport e tempo libero, rapporti con Parco Cinque Terre e Area marina protetta, cimiteri e polizia mortuaria, demanio)
riceve il martedì dalle 16.00 alle 17.00 (su appuntamento)

Paolo Lizza (Turismo, cultura, commercio e attività produttive, pubblica istruzione, servizi educativi da 0 a 3 anni, trasporto pubblico e scolastico, rapporti con il consorzio turistico “Occhio blu”, con l’associazione “Città slow” e con l’Atc.)
riceve il mercoledì dalle 16.30 alle 17.30

domenica 27 maggio 2012

Notte Bianca 2012: il tornado è passato

Premessa: il 90% delle cose che scriverò qui di seguito mi fa alquanto incazzare perché dover parlare di persone che disprezzano le cose degli altri (leggi la tua cittadina) e quindi renderli importanti, è una sconfitta per tutti quelli come me che amano il posto in cui vivono.
Ma veniamo al dunque... anche la scorsa notte Levanto ha vissuto la famigerata (perché il termine famosa non gli si addice più) Notte Bianca. Un plateau d'eventi che iniziano già al pomeriggio per concludersi con il culmine della festa in spiaggia sino a notte fonda. Se partiamo dal principio, ossia, l'idea in se, niente da dire. La Notte Bianca nasce con i presupposti di dare il via alla stagione turistica, cercando di attirare il maggior numero di persone attraverso i numerosi eventi dislocati qua e la per il paese, di mantenere i negozi aperti sino a tarda serata, insomma, lo scopo è quello di vedere una cittadina affollata dal pomeriggio sino a notte fonda.
Purtroppo negli ultimi anni si è parlato più dei lati negativi che di quelli positivi. L'anno scorso decine di commercianti lamentarono danneggiamenti anche piuttosto gravi, la colpa come sempre fu di persone, in maggioranza giovani e giovanissimi, che in preda ai fumi dell'alcol e ai fumi di altre cose, facevano partire scorribande e saccheggi con il solo fine di danneggiare qualcosa. Che si trattasse di cartelli stradali, vetrine, arredo urbano, tutto "faceva brodo".
Ieri notte però abbiamo superato anche la più brillante e fantasiosa delle immaginazioni: tra gli episodi di cronaca ne spicca uno su tutti, un ragazzo che sicuramente sballato da alcol e droga, si faceva volare giù dal viadotto sulla passeggiata mare, cadendo sul letto del fiume Ghiararo e rompendosi le gambe. Di certo non si trattava di qualche novello Icaro ma di uno dei tanti che in quei momenti della "festa" non gliene importava proprio niente.
Tra i fatti più gravi che lentamente stanno venendo a galla, le decine e decine di giovanissimi portati al pronto soccorso feriti o in coma etilico che venivano poi rimbalzati all'ospedale Sant'Andrea di La Spezia, il quale si è trovato in poche ore intasato.
Ma molte persone raccontano che già il principio non prometteva bene e che intorno alle ore 21 sbarcavano alla stazione di Levanto (che poi verrà danneggiata qualche ora dopo...) centinaia di ragazzi e ragazze "armati di tutto punto" con ogni tipo di alcolico.
E come sempre quando si verificano episodi sgradevoli e inaccettabili, parte la fase 2 dello scarica barile delle responsabilità. C'è chi osserva giustamente che un evento di portata così grande per un bacino circoscritto come quello di Levanto, dovesse avere una sorveglianza adeguata da parte delle forze dell'ordine, dall'altra parte gli organizzatori iniziano a rigettare l'accusa dicendo che loro avevano richiesto al Comune una presenza numerosa anche di forze dell'ordine provenienti da La Spezia e zone limitrofe, ma che non si sa per quale motivo, nessuno ha inviato.
Fatto sta che nel 2013 temo che ci troveremo a parlare per l'ennesima volta della Notte Bianca come un evento che si avvicina, dimenticando di bandire dal programma tutto ciò che la può rovinare. Perchè la vera festa è stata il poter assistere a dei concerti in piazza come quello degli Illustri Cugini nella Piazza della Loggia o per chi alle 22.30 in Piazza Cavour ha partecipato alla cover dei Rolling Stones. La festa è stato il vedere Levanto piena di gente, colorata delle bancarelle enogastronomiche, invasa di famiglie, ragazzi, anziani, che giravano e vivevano la nostra cittadina. Ma se una festa deve finire ogni anno con la conta dei danni e dei feriti, con un paese che sembra una latrina a cielo aperto, cosa ancor più grave se pensiamo che questa mattina un migliaio di persone (la maggior parte turisti) hanno partecipato alla Mangialonga e si sono ritrovati a fare slalom tra vomitate e pisciate nelle vie centrali del paese, dove vogliamo andare?
Che senso ha organizzare una festa in spiaggia se è solo un pretesto per fare ubriacare e drogare la maggior parte dei giovanissimi partecipanti???
Levanto si merita tutto questo?
Non sarebbe meglio prima di organizzare eventi così grandi, attrezzarsi con un radicato sistema di video sorveglianza disposte nelle vie principali della cittadina in modo da tutelare i residenti e commercianti da qualsiasi danneggiamento?
Eh già, come sempre purtroppo, gli strascichi polemici andranno avanti per giorni ed io potrei scrivere per altre ore di ciò che è stato ieri sera, ma la ferita rischierebbe di allargarsi ulteriormente visto che per me, che sono nato e vivo qui da più di 30 anni, dopo aver visto centinaia di feste e manifestazioni in passato, svolte civilmente e senza problemi, ogni volta che invece c'è da parlare di certi episodi sono consapevole di fare solamente il resoconto di una feroce sconfitta, perché non c'è dubbio che per il commercio levantese quella di ieri è stata un toccasana, ancor di più inserita in quest'epoca di grave crisi economica, ma a volte bisognerebbe cercare di essere un pò più obiettivi e riuscire tutti insieme a fare quadrato e capire quel che è giusto tenere e quello che in futuro va eliminato. Tra chi ha vissuto la Notte Bianca ci vuole un punto d'incontro in cui tutti, sponsor o meno, capiscano che "il gioco così com'è non vale la candela". Levanto vive di turismo, le sue spiagge sono la principale attrazione per chi viene a visitarci, soprattutto in questo periodo di quasi estate ed oggi, domenica, non si doveva offrire a coloro che ci sono venuti a visitare, uno spettacolo così impietoso. Se le nuove generazioni per divertirsi hanno bisogno di vivere costantemente dentro ad un rave, dove tutto è concesso e nulla è vietato, vadano a farlo in cima ad un monte, lontano dalla civiltà perché Levanto è una cittadina, non una jungla dove ognuno fa quel che gli pare. Qualche anno fa proprio qui in zona, nell'alta Val di Vara presso i Casoni di Suvero, venne organizzato un rave, e come sempre succede, ci scappo un morto e decine e decine di feriti. Se il vostro massimo è andare in coma etilico, non c'è problema, trovatevi un altro posto. Se ascoltare musica elettronica equivale al doversi imbottire di pasticche e cocaina, state alla larga da qua. Io e molte altre persone non vi vogliamo più, ma soprattutto ditelo ai vostri genitori che sono i principali artefici del vostro degrado mentale. Purtroppo sono loro che non vi hanno trasmesso neppure un microgranulo di valori e voi siete il risultato migliore, della loro ignoranza, superficialità ed inciviltà, ovviamente.
E speriamo che nel 2013 NESSUNO debba più parlare e dare la minima importanza a tutti questi COGLIONI. Perché oggi dovremmo essere qui a fare il riassunto delle bellissime cose successe ieri e non della MERDA che ancora una volta ha sporcato Levanto.

giovedì 24 maggio 2012

IMU: sul sito del Comune di Levanto un'utility per calcolarla

Da qualche giorno è stata inserita tra le pagine del sito web del Comune di Levanto, un'importante applicativo che consente a chiunque di poter calcolare in anticipo la famigerata IMU.
L’IMU alias “Imposta MUnicipale propria”, è una nuova imposta comunale che di fatto sostituisce la vecchia ICI e la componente immobiliare dell’IRPEF e delle relative addizionali dovute per gli immobili non locati.
La principale novità introdotta con il D.L.n°201 è che la nuova imposta è applicata a tutti gli immobili, comprese le abitazioni principali e le loro pertinenze.
I soggetti passivi tenuti al pagamento dell’IMU sono il proprietario di immobili o i titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.
La base imponibile su cui viene calcolata l’IMU è la stessa utilizzata per la vecchia ICI, e corrisponde al valore dell’immobile calcolato ai sensi dell’art.5 del D.Lgs.n°504 del 30 dicembre 1992, vengono però modificati i moltiplicatori assegnati a ciascuna categoria catastale utilizzabili ai fini del calcolo.
L’aliquota principale da utilizzare per il calcolo è pari allo 0,76%, modificabile dai comuni in aumento o diminuzione sino 0,3 punti percentuali, o fino allo 0,4% per immobili non produttivi di reddito fondiario, posseduti da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società o per gli immobili locati.
Alle abitazioni principali e alle loro pertinenze si applica l’aliquota ridotta pari allo 0,4%, modificabile dai comuni in aumento o diminuzione sino 0,2 punti percentuali.
L’aliquota applicata ai fabbricati rurali ad uso strumentale è pari allo 0,2%, modificabile dai comuni in diminuzione fino allo 0,1%.
Sono previste detrazioni per l’abitazione principale, una fissa pari ad € 200,00, ed una che dipende dal numero di figli conviventi di età non superiore a 26 anni nella misura di € 50,00 per ciascun figlio fino ad un massimo di € 400,00.
Se volete provare a capire quanto vi costerà, non dovete far altro che cliccare sul link seguente
http://www.riscotel.it/calcimu/comuni_0515/calcimu.html?comune=E560

mercoledì 23 maggio 2012

Levanto: il disagio dei giovani sulle note del Rap

Diciamo la verità, fa sempre effetto e molto piacere, vedere che gente "delle tue parti" fa qualcosa di importante e inaspettato. In questo caso si tratta di un'iniziativa musicale.
Da ieri gira su internet, precisamente su Youtube, un video di una giovane band levantese, il titolo è "Città fantasma" e gli artisti sono "Walla feat Piro" alias Matteo Montalti e Riccardo La Rosa (trovate il video in fondo all'articolo).
Il sound è in stile Rap italiano, il testo e soprattutto il titolo non lasciano spazi a molti dubbi su quale sia il messaggio che vuole trasmettere.
Ormai da diversi anni Levanto vive di pochi eventi rivolti ai più giovani, la maggior parte di quelli realizzati poi provengono spesso da iniziative private o generate spontaneamente dai giovani stessi, come ad esempio il Carnevale di Ferragosto o la Grigliata in spiaggia, giusto per citarne alcune.
Io che non sono ne un sociologo ne un responsabile dell'amministrazione comunale, ma che tuttavia ho vissuto in prima persona quest'epoca di cambiamenti, dove i giovani una ventina di anni fa avevano ben 2 locali da ballo (Apple e Casinò), una sala giochi in Via Dante, e quindi strutture fisse per potersi divertire tutto l'anno, dico solo che questo disagio si percepisce da tempo e man mano che passano gli anni aumenta sempre di più. Del resto la mancanza di una discoteca ha fatto si che nella stagione estiva vengano organizzate le feste in spiaggia per sopperire a questa carenza di divertimenti, e solitamente si svolgono in 2-3 bar (Piper, Nadia, Bagni Sirena) del litorale.
Tornando al video di "Città fantasma" non si può restare indifferenti, forse questa sarà l'occasione buona per aprire finalmente un serio e sereno dibattito tra le parti su cosa poter fare in futuro, del resto questa amministrazione giusto 2 anni fa in campagna elettorale ha promesso la realizzazione di una discoteca entro la fine del suo mandato (2015), così come altre iniziative rivolte alla popolazione più giovane. Al momento, l'unica opera realizzata in questi 2 anni è stato lo "skate park" ricavato in un angolo nel campo sportivo "Scaramuccia-Raso" (ex Moltedi) e visto che ormai ci siamo, vorrei ricordare l'estate scorsa la raccolta firme che alcuni cittadini e turisti fecero per bandire la musica dalla piazza della Loggia, considerata una zona tranquilla e quindi da preservare dal rumore. Per fortuna, dopo il tam tam in rete, quella petizione fu strappata e il Sindaco Moggia rimandò tutto al 2012. Ecco, nelle prossime settimane, quando tutti potremo vedere il programma delle manifestazioni estive, ricordiamoci anche di certe situazioni e continuiamo a fare ognuno nel suo piccolo, qualcosa per la nostra Levanto, cittadina che non può e non deve trasformarsi solo di "alcuni" ma che deve cercare di accontentare al meglio tutte le fasce d'età e capire che almeno nel periodo estivo, si debbono allargare le cinture della tolleranza, considerando che siamo una località turistica e che i turisti sono la nostra prima fonte di ricchezza, che siano giovani o meno giovani.
A proposito, sabato 26 maggio c'è la Notte Bianca... non mancate!

martedì 22 maggio 2012

Nota Bene: Raccolta porta a porta, partiti i controlli.

Cari levantesi che ormai da quasi 1 mese e mezzo insieme al sottoscritto vi state prodigando in questa nuova avventura, vi volevo segnalare che il nostro Comune, nell'ottica di voler far rispettare un regolamento a tutti i cittadini, sta facendo verificare agli addetti incaricati della raccolta porta a porta, che il tutto avvenga nelle modalità che ci sono state imposte.
Detto più semplicemente, tutti coloro che apporranno fuori dall'uscio la spazzatura diversamente da come previsto, saranno segnalati.
Del resto se vi ricordate, proprio il Comune nel momento in cui è iniziata questa virtuosa iniziativa, disse che ci sarebbe stato un primo periodo di tolleranza nei confronti di chi non si comportava come doveva ma dopo ciò, sarebbe scattata la tolleranza zero e le conseguenti sanzioni per gli inadempienti.
La notizia che sto per darvi mi è stata riportata da una fonte ufficiale (che non dirò) e vi garantisco al 100% la sua veridicità. Pertanto nelle 3 serate dedicate all'umido (domenica, martedì e venerdì) saranno segnalati tutti coloro che NON espongono il bidoncino marrone ma lasciano fuori dalla porta solamente il sacchetto. La cosa, per quanto molti possano ritenere severa, secondo me è giusta. D'altronde a tutti quanti è stato fornito quel bidone e il suo unico scopo è proprio quello di dover contenere l'immondizia all'esterno in modo da non lasciare i residui organici in "bella vista" (si fa per dire...), considerato poi che l'altro bidoncino marrone più piccolo è dedicato al sotto lavello e va sempre tenuto in casa.
Quindi per chi non lo sapeva, fate girare questa notizia più che potete e se siete tra coloro che avevano questo vizietto, cercate di rimediare subito già a partire dal prossimo ritiro di venerdì.
E poi se ci pensate bene, questa iniziativa ha una sua logica, la carta ha il suo bidone e solo il lunedì, quando c'è il ritiro dell'indifferenziata e il giovedì quando si getta la plastica, ci sono sacchetti senza il loro contenitore, due giorni su sette. Abituiamoci quindi anche a dare un pò di decoro alle nostre vie, dal momento che gli strumenti ce li abbiamo e il momento delle scuse ormai è finito.
Meno pigrizia e più cura per la nostra Levanto che così agli occhi di tutti i cittadini ma soprattutto dei turisti, sarà sicuramente più gradevole, ordinata e migliore se tutti insieme ci impegneremo per renderla tale.
Forza gente!

venerdì 18 maggio 2012

E anche quest'anno il Giro è passato (VIDEO)

A 3 anni dalla mitica crono del Giro d'Italia del Centenario, rieccolo nella nostra Levanto ed è come sempre euforia. Il paese che si tira a lucido (peccato ci voglia il Giro d'Italia per vedere certi dettagli, tipo la rotatoria della Madonna della Guardia più bella che mai...), le strade che vengono rattoppate (non asfaltate, ma perlomeno vengono coperte le buche più ostiche per motociclisti e automobilisti), le persone che all'improvviso, incluso il sottoscritto, si mettono a guardare un centinaio di uomini che pedalano alla velocità della luce, o quasi. Oggi la tappa si è conclusa con una media di quasi 39 km/h. A volte penso che forse nemmeno in scooter riuscirei a stargli dietro a sta gente...
Ma torniamo alla festa, come già successe nel 2009 le spiagge levantesi sono rimaste orfane di sdraio ed ombrelloni ma verrebbe da dire "si sapeva già". Almeno qualcuno ha avuto l'idea di comporre con dei lettini la scritta "W IL GIRO" e il mitico Giovanni Anselmi dei Bagni Sirena ha composto  sempre sulla spiaggia la scritta "LEVANTO" con decine di palloncini rosa.
Insomma, anche stavolta nonostante tutto la nostra bella figura l'abbiamo fatta, e complimenti alla RAI che quando si è collegata per la diretta intorno alle ore 15, ha iniziato la trasmissione facendo vedere una ripresa aerea che inquadrava una scritta realizzata su un campo "25-10-2011 NON DIMENTICHIAMOCI". Oggi la festa era soprattutto per chi quel maledetto 25 ottobre ha perso la casa, ha perso il lavoro, ma soprattutto si è visto strappare una persona cara, quello che niente al mondo può ridarti indietro.
E da levantese non posso che essere orgogliosissimo di condividere con tutti voi qui di seguito, tutta una serie di filmati che, oltre a documentare il passaggio dei ciclisti, attestano ancora una volta la grandissima generosità di molti miei concittadini. Oggi il gruppo AVIS Levanto ha organizzato un punto ristoro e man mano che arrivava la carovana, i volontari rifocillavano questa coloratissima scia di persone che lavorano per il Giro.
Buona visione e alla prossima!

(per vedere il video a schermo intero cliccare sul logo youtube in basso a destra)





sabato 12 maggio 2012

Nel terzo millennio morire a 16 anni di meningite. E stavolta la tragedia passa anche da Levanto, purtroppo

C'era una volta chi ci nasceva, come il sottoscritto, c'era una volta chi ci metteva una pezza e può ancora raccontarlo, c'era una volta chi faceva manifestazioni per difenderlo.
C'era una volta il presidio ospedaliero di Levanto.
Non servono certo degli eventi drammatici per ricordarcelo, purtroppo io e i miei concittadini ne siamo amaramente consapevoli, da tempo ormai siamo tutti appesi ad un filo e non a caso è sempre più frequente l'intervento dell'elisoccorso. Il brutto è che stiamo andando incontro all'ennesima stagione estiva dove la nostra Levanto passerà dai soliti 6.000 abitanti a quasi 20.000 nei periodi di punta, aumentando così le criticità come se già non ce ne fossero abbastanza.
Mercoledì scorso nelle 5 Terre è successa una tragedia, una ragazzina di 16 anni, Laura, che era in gita con la sua classe, è stata colpita da meningite fulminante, subito portata al pronto soccorso levantese i medici hanno capito che doveva essere trasferita a La Spezia ma al Sant'Andrea è arrivata in condizioni gravissime ed oggi, dopo essere finita in coma, non ce l'ha fatta.
Qui di seguito riporto un estratto dell'articolo dal sito del Secolo XIX dove si pone un pesante interrogativo sostenuto già più volte nel passato proprio da noi levantesi, persone che negli ultimi anni si sono viste svuotare man mano quello che si chiamava Ospedale San Nicolò e che ormai non è nemmeno più lontano parente di quella struttura fiore all'occhiello della Riviera.
A voi le tristi riflessioni.

Il primo consulto medico è avvenuto all’ospedale di Levanto, il più vicino alle Cinque Terre; poi c’è stato il trasferimento al Sant’Andrea, dove Laura è arrivata già in condizioni gravissime. Era viva, ma già al di là di quella soglia dalla quale difficilmente si può tornare indietro: ed è passata così da quella morte apparente alla vera e irreversibile morte cerebrale, accertata già nella serata di ieri.
C’è chi si è chiesto se i tempi della diagnosi siano stati i più rapidi possibili: perché il presidio sanitario di Levanto è ormai sguarnito, e non è più un ospedale, quindi le ore trascorse a Levanto sono state quasi “perse”. C’è chi ha insinuato che se il male si fosse manifestato in città, forse ci sarebbe stata qualche chance in più. È sempre difficile azzardare conclusioni in uno scenario che non si è verificato, e quindi è privo di qualsiasi certezza. Alla direzione sanitaria, interpellata ieri, non risulta alcun ritardo nell’arrivo della ragazzina al Sant’Andrea. Né è possibile affermare che una meningite batterica fulminante possa essere in qualche modo fermata.

(Fonte: Il Secolo XIX)

martedì 8 maggio 2012

Qualcuno ha perso/gli hanno rubato la bicicletta?

Sempre sul piazzale della Chiesa di Sant'Andrea, da diversi giorni giace abbandonata e appoggiata al muretto una bici di colore rosso.
Se qualcuno l'avesse persa o gliel'avessero rubata, non fate altro che andare subito a controllare se c'è ancora.



Effetti collaterali del porta a porta (e dell'inciviltà di alcuni)

Da quando è cominciata la raccolta differenziata porta a porta a Levanto, mi è già successo di vedere in più occasioni questa scena, ossia bidoncini che sono rimasti agli angoli delle vie principali, riempiti fino a strabordare, di sacchetti dell'immondizia.
Sarebbe bene che queste scene finissero visto che l'estate si avvicina e queste persone al 99 su 100 sono levantesi.
Iniziamo a dare l'esempio noi per primi in modo da preparare ai turisti che verranno una cittadina pulita e ordinata e se conosciamo qualche furbo che ha questi brutti vizi e crede di farla franca, facciamolo presente a chi di dovere.
Nelle foto che vedete qui sotto, il bidoncino è quello sul piazzale della Chiesa di Sant'Andrea e il sospetto che sia qualcuno che vive nella zona è più che legittimo.



sabato 5 maggio 2012

Attraverso i miei occhi, il foto-video

Da tempo avevo la curiosità di unire il fascino e la bellezza di alcune mie foto, con l'armonia e il relax che può trasmettere un brano musicale in sottofondo.
Non vi dico altro, il resto scopritelo da soli guardando il mio primo esperimento, spero riesca a trasmettervi intense emozioni così come è stato per me ogni volta che ho catturato quei momenti, perché la natura è il più incredibile spettacolo gratuito che esista ed è giusto ricordarsene e celebrarla visto che spesso non ci rendiamo conto del tesoro inestimabile che abbiamo...

per vederlo a schermo intero cliccate sulla scritta "Youtube" in basso a destra nel video, vi si aprirà una nuova schermata dove potrete selezionare l'opzione "guarda a tutto schermo" che sul blog purtroppo è disattivata.

venerdì 4 maggio 2012

Levanto: pezzi di storia trasformati in storia a pezzi

Cari amici e amiche che mi sopportate (e supportate) leggendomi, oggi vi parlerò di 2 delle tante cose recuperabili nella nostra bella Levanto: l'Hotel Stella d'Italia e l'ex convento Ravasco.
Faccio subito una premessa, questi miei escursus non vogliono avere il mero obiettivo di alzare un polverone e fare polemica. Nossignore. Il mio obiettivo è quello di aprire cassetti impolverati, di smuovere le nostre coscienze, che troppo spesso e troppo in fretta dimenticano di ciò che abbiamo intorno, di bellezze che molti ci invidiano, di tesori da riscoprire, da preservare, da rimettere in piedi.
Così come l'ultima volta ho mostrato con una foto eloquente, la crescita di alcune piante sulla terrazza abbandonata dell'ex ristorante del Casinò, qui di seguito vi mostrerò foto che vi colpiranno dritti al cuore, soprattutto dritto al cuore di chi come me, anche se bambino all'epoca, ha visto queste strutture piene di persone, le ha viste vive, in certi casi le ha vissute, e parlo dell'ex asilo Ravasco.
Ma andiamo per gradi, e iniziamo dall'Hotel Stella d'Italia che ormai giace silenzioso in mezzo alla nostra cittadina da più di 10 anni, con la sua facciata decadente e l'ingresso pieno di ruggine, il suo giardino stile foresta amazzonica, la sala esterna dalla quale ormai spuntano piante e arbusti di ogni genere. Quelle che vedrete qui sotto sono solo una piccolissima parte di foto che si possono scattare, io mi sono fermato davanti all'ingresso, ma basta girare intorno a tutta la struttura per avere un tristissimo documentario su come questo albergo, che era il più grande di Levanto, si è trasformato in un monumento selvaggio e fatiscente. Giudicate voi.
Facciata dello Stella d'Italia

Vista della sala esterna

Ingresso
Passiamo ad un capitolo ancora più triste e parliamo dell'ex Convento Ravasco, e non pensiate che io ci "goda" a mettere in evidenza tutto ciò. Ogni qualvolta i miei occhi vedono cose simili, ogni volta che ho scattato una di queste foto, mi sono sempre dato delle pugnalate al cuore, e tutto questo alla fine genera una forte rabbia che ha però il retrogusto di gigante impotenza, perché sei un banale cittadino che nulla può, se non far conoscere a chi non sa, o togliere le fette di prosciutto davanti agli occhi di chi fa finta di non sapere.
Anche questo edificio ormai è abbandonato da moltissimo tempo, le suore Ravasco che lo gestivano furono costrette ad andarsene nel giro di poche settimane, era la fine degli anni 90. Chi fosse più documentato "storicamente" del sottoscritto, sarebbe cosa buona se avesse voglia di dire la sua e scrivere alla fine del post.
Le foto che trovate in coda a questo articolo lasciano davvero senza parole, ed il brutto è che come nel caso dello Stella d'Italia, sono alla mercè di chiunque dal momento che questo edificio è situato all'inizio del sentiero numero 1 che va da Levanto sino a Monterosso, la strada preferita dai numerosissimi turisti che vogliono raggiungere le 5 Terre a piedi e ammirare gli spettacoli mozzafiato che regala il promontuorio di Punta Mesco. Ecco perché io credo, che tutto sto patrimonio deturpato intorno a noi, debba essere sistemato quanto prima e anche se sono strutture private, il Comune debba intervenire e prendere urgenti provvedimenti. Non è più ammissibile giustificare sempre queste situazioni con "gli eredi sono all'estero", oppure "ci sono diversi eredi ma non hanno ancora trovato una soluzione", ecc ecc. Deve finire la moda del rimandare sempre e comunque. Non ha senso pensare sempre e solo a costruire qualcosa di nuovo quando abbiamo davanti ai nostri occhi 7 giorni su 7, tutto questo. Forse quello che sto dicendo ad alcuni farà sorridere, perché forse vi siete rassegnati a non riavere più quella Levanto che fu, mi spiace però per tutti quanti voi. Io la penso diversamente e credo che solo il giorno in cui ogni singolo cittadino avrà rispetto di ciò che lo circonda, solo il giorno in cui ognuno di noi farà la sua parte per tutelare le meraviglie che abbiamo ereditato nel tempo, allora finalmente i nostri occhi vedranno di nuovo brillare la nostra amata Levanto. Perché non si può continuare a far finta di niente e soprattutto chi ha il potere per cambiare le cose, deve finalmente prendere in mano le redini di certe situazioni che se lasciate in mano al tempo, non potranno fare altro che peggiorare. In particolare mi auguro che i giovani, coloro che un domani decideranno le sorti di questa cittadina, possano essere sempre più sensibili sulla Levanto che hanno intorno, anche quelle zone dove normalmente non "vivono" e che possano collaborare sempre di più per tutelare un tesoro del quale troppo spesso ci dimentichiamo di avere.
Eccovi questa triste e vergognosa fotosequenza...
L'ingresso: ci vuole un bel coraggio per definirlo tale


Facciata esterna, A.A.A. cercasi finestra ancora integra

Facciata sul lato del Castello Malaspina





La meravigliosa terrazza ormai avvolta "dalla natura"

Sembra una boscaglia, ma in realtà è parte del giardino sottostante



martedì 1 maggio 2012

Svelato il mistero del Casinò di Levanto: prossima apertura un orto botanico!

A quasi 10 anni dalla sua chiusura (era il lontano inverno 2002...) oggi finalmente sapremo quale sorte toccherà al Casinò, il quale è stato il simbolo di Levanto per decenni e salotto prestigioso ed accogliente tale da ospitare personaggi famosi anche di livello mondiale.
Dopo la chiusura totale per qualche anno, il Comune di Levanto se non ricordo male nell'estate 2006, aveva deciso di ridare vita almeno al bar a piano terra, il quale nel periodo estivo viene comodo soprattutto per chi ha la cabina e l'ombrellone nello stabilimento balneare del Casinò medesimo. All'inizio il bar venne dato in concessione solo per 3-4 mesi e poteva aprire giusto nella stagione estiva, il primo anno venne affidato a degli imprenditori spezzini, che però lo chiusero con largo anticipo già il 1°di settembre generando allora incredulità e rabbia sia tra i levantesi che tra i turisti. Allora la scusa fu che l'impianto di condizionamento si era improvvisamente guastato e che il suo ripristino non avrebbe consentito comunque di lasciare il bar funzionante almeno sino a fine mese, guarda caso però ai dipendenti fu detto che avrebbero terminato la stagione il 31 agosto e questo era risaputo ancor prima del guasto "presunto". Si trattò di veggenza o lungimiranza?
Mentre si verificarono queste curiose vicissitudini, il Comune ricevette da alcuni imprenditori lombardi, alcune offerte per riaprire e sistemare il primo ed il secondo piano. Una di esse prevedeva l'apertura di una beauty farm ma la cosa naufragò, complice lo sdegno dell'idea che un edificio di tale rilevanza e storia potesse venir trasformato da "gente di fuori" in un'azienda per ricconi. Il Comune allora provò a fare la sua proposta e ne uscì che sia il primo che il secondo piano sarebbero potuti diventare polo culturale dove ospitare di tanto in tanto eventi organizzati dall'Associazione Laura Morandini e similari. Ma anche questo progetto non ebbe fortuna e, complice l'inverno, si congelò.
Ma veniamo ai giorni nostri. Ad oggi il bar è aperto (fortunatamente) tutto l'anno e negli ultimi tempi si è rifatto un look curato, accogliente e gradevole grazie all'opera di imprenditori locali che sono stati capaci di ridare dignità, perlomeno, al piano terra di questo importante edificio. Pure i numerosi giovani del paese lo hanno "adottato" per organizzare durante l'autunno e l'inverno, serate musicali.
Ma tralasciando il bar ed il piano terra, che sembra ormai finalmente sistemato, da ormai troppo tempo la gente si chiede: Che ne sarà del resto del Casinò? Riusciremo mai a rivederlo aperto e funzionante considerando che è una vergogna vedere una struttura simile, nel bel mezzo della baia, semi abbandonata e decadente?
Come detto quest'anno, manco farlo a posta, cade il decimo anniversario dalla sua chiusura/abbandono, e quando meno te l'aspetti... ecco lo scoop!
Stamattina mentre transitavo sulla passeggiata mare soprastante, come faccio ogni giorno, senza volere mi cade l'occhio sul terrazzo e cosa ti vedo??? Due meravigliosi esemplari di "piante spontanee", una delle quali ormai alta più di un metro e che addirittura sembra sia una pianta di fico.
Beh, che dire cari levantesi, finalmente è stato sciolto questo mistero e a breve avremo anche noi un orto botanico, in riva al mare, all'interno di una struttura che tutta la Liguria e non solo, ci invidierà. Dopo questa scoperta sensazionale che meriterebbe quasi un servizio di "Geo & Geo", ora come minimo ci aspettiamo tutti nelle prossime settimane un bando di gara per l'assunzione di giardinieri e botanici capaci di gestire e mantenere al meglio l'orto. Naturalmente per il "nuovo" Casinò di Levanto sarà necessaria un'inaugurazione degna del suo blasone, non mi meraviglierei se fosse chiamata la National Geographic o Discovery Channel. Me li vedo già i titoloni in prima pagina su riviste del calibro di Science, Nature, Newton o Focus.... ahhh che meraviglia!
Io sono già a fare la fila per acquistare un biglietto e poter finalmente ammirare e toccare con mano il nostro orto botanico, e voi, siete pronti per questa nuova incredibile attrazione?