In My Place

giovedì 24 marzo 2016

Il nuovo orario dei treni in vigore dal 26 marzo tra Levanto e La Spezia

Sarà la panacea di tutti i mali o questo nuovo orario, così contestato prima ancora di entrare in vigore, contribuirà a rendere ancora più difficile la vita a residenti e turisti?
Lo scopriremo tra qualche mese, nel frattempo eccovi le tabella da Levanto sino a La Spezia e da La Spezia sino a Levanto.


mercoledì 16 marzo 2016

La pizzeria "La Picea" di Levanto vince il campionato europeo di Giro Pizza!

Il 14 marzo scorso ad Amburgo si è svolta la finalissima della 12ma edizione del campionato Europeo di Giro Pizza, anche quest'anno un nostro concittadino ha partecipato, si tratta di Riccardo La Rosa meglio conosciuto come "Piro", titolare della pizzeria La Picea di Levanto.
Ebbene, il nostro mitico pizzaiolo vantava già un 7° piazzamento nell'ultima edizione ma stavolta si è superato ed ha sbaragliato tutti gli avversari andando a vincere la gara!
Ecco la classifica finale ed alcune foto  della premiazione, ora anche l'ingresso della pizzeria dovrà essere rinnovato. ;-)
Congratulazioni a Piro che grazie alla sua impresa porta in alto in tutta Europa il nome della nostra Levanto!




mercoledì 9 marzo 2016

Coop, Conad, Esselunga, CRAI, chi "comanda" nella GDO in Liguria?

In Liguria si sente spesso parlare di monopolio Coop tra i supermercati e ipermercati, ma com'è realmente la situazione attuale?
Prima di snocciolare il numero dei vari punti vendita, va fatta una doverosa premessa: l'Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori - Coop (ANCC-COOP), è stata costituita nel 1955, il COnsorzio NAzionale Dettaglianti nasce nel 1962, nel 1957 nasce "Supermarkets Italiani S.p.A." che dopo pochi mesi verrà rinominata Esselunga, CRAI è la più "giovane" e venne fondata nel 1973.
Ma veniamo ai numeri, ecco la presenza di Coop in Liguria: 40 punti vendita così suddivisi:
- 3 in provincia di Imperia;
- 8 in provincia di Savona;
- 24 in provincia di Genova;
- 5 in provincia di La Spezia.

Per quanto riguarda CONAD in tutta la regione si contano ben 69 punti vendita così suddivisi:
- 23 in provincia di Imperia;
- 19 in provincia di Savona;
- 13 in provincia di Genova;
- 14 in provincia di La Spezia


Veniamo a Esselunga che al momento è la vera cenerentola ligure, con un solo punto vendita a La Spezia, in attesa che venga aperto prossimamente il secondo store a Genova. La mappa qui di seguito è eloquente.


Infine ecco come sono distribuiti i 35 punti vendita CRAI:
- 7 in provincia di Imperia;
- 17 in provincia di Savona;
- 6 in provincia di Genova;
- 5 in provincia di La Spezia


 
Dopo questa panoramica tra i 4 principali brand nazionali, concludo con una domanda: in Liguria potremo mai avere una reale concorrenza nella grande distribuzione?

mercoledì 20 gennaio 2016

Zeri (MS) ultimo fortino dell'acqua pubblica in Toscana, remake moderno di Davide contro Golia

Ai confini tra Toscana, Liguria ed Emilia Romagna si trova il piccolo paesino di Zeri, poco più di 1.000 abitanti la in scena il remake di "Davide contro Golia", dove Davide è il sindaco e Golia la Regione Toscana.
Non c’è filo spinato all’inizio della strada, né ragazzi appostati in attesa dell’invasore in divisa. Eppure, senza che nessuno lo sappia, i mille abitanti di Zeri hanno iniziato l’anno così come lo hanno finito: facendo resistenza. Fanno resistenza bevendo, lavandosi, cucinando, pulendo casa, innaffiando, abbeverando gli animali.
A Zeri i 1096 abitanti usano la loro acqua e i loro acquedotti. “Loro”, cioè del Comune: nessuna società, né pubblica né privata, tocca la loro acqua. Zeri è l’unico Comune su 288 in tutta la Toscana che ha conservato proprietà e gestione diretta delle risorse idriche.
E’ da fine 2004 che vede arrivare le diffide dei sopracciò della Regione, siamo a 7: guardate, amici di Zeri, la legge dice che dovete sganciare tutto, acqua e acquedotti. E loro, quelli di Zeri, niente. Non mollano. Bevono e si lavano con la loro acqua. Perché lo dice il referendum stravinto nel 2011, spiegano. Perché lo dice la Costituzione, insistono. A guidarli c’è il sindaco. Si chiama Egidio Pedrini, ha 71 anni ed è un ex parlamentare di Udeur e Idv, ma nato tra i giovani democristiani, cresciuto nella sinistra Dc, “irruenta e intellettuale” come dice lui. Una volta il partito lo sospese con l’accusa di filocomunismo perché manifestava contro la guerra in Vietnam. Quello che si potrebbe definire un rompicoglioni.
E ora, quasi 50 anni dopo, combatte contro il Pd, fondato dagli eredi di Pci e Dc. “Se quelli sono di sinistra, io sono vergine – risponde a ilfattoquotidiano.it – Comunisti se ci siete battete un colpo. Democristiani se ci siete battete un colpo. Qui non ci sono più né i comunisti né i democristiani. Qui non c’è un cazzo”.
Zeri è il paese più povero della Toscana per reddito pro capite. Si trova all’incrocio esatto di tre regioni: un metro più in là e c’è la Liguria, un passo più oltre e comincia l’Emilia Romagna. Per il momento il paese è sotto la provincia di Massa Carrara, che già di loro, tra l’altro, si sentirebbero molto meglio se fossero Massa da una parte e Carrara dall’altra. La gente di Zeri va tenuta nella giusta considerazione: una volta, nel 1799, le truppe di Napoleone che si stavano mangiando l’Emilia si avvicinarono un po’ troppo al paese montano e dovettero scappare fino a Borgotaro per evitare di prenderle dalla guerriglia guidata nientemeno che da un prete.
Il rischio di finire a Borgotaro se lo prende ora la Regione Toscana, guidata da Enrico Rossi, che vuole costringere – armata di legge – a trasferire l’acqua di Zeri alla cosiddetta Autorità d’ambito ottimale e a Gaia, una spa a totale partecipazione pubblica che dal 2005 gestisce i servizi idrici di gran parte dei Comuni tra le aree di Lucca, Pistoia e Massa Carrara, per un totale di 48 amministrazioni (49 meno uno, Zeri). E da quando è arrivata Gaia, in quei posti, nessuno ha messo i festoni al balcone. Le bollette sono dilatate fino anche a triplicare. In vari paesi sono nati uno dopo l’altro comitati “No Gaia” che hanno messo d’accordo sinistra, destra, centro, sopra e sotto. A Massa, città sanguigna, hanno anche impiccato dei manichini davanti alla sede. “Io non cedo – ripete il sindaco al Tirreno – L’acqua è un bene pubblico e non farò entrare il mio Comune in Gaia. Nemmeno se mi vengono a prendere in catene”.
A Zeri, come in buona parte dei paesi montani, molti abitanti sono vecchi, vivono della sola pensione. Altri vivono di allevamento, l’agnello zerasco ha l’etichetta Slow food. E poi, spiega Pedrini, il rischio è che con una crisi ci sia bisogno dell’ingresso di un socio privato e allora ciao acqua pubblica. Pedrini non ha paura delle battaglie solitarie. Litiga con gli altri sindaci anche per il sistema integrato sui rifiuti per l’alta Toscana, per esempio. Litiga con l’Unione dei Comuni perché il corpo unico dei vigili urbani fa spendere di più anziché meno (“e gli autovelox non li voglio, non servono alla sicurezza stradale, ma solo a fare cassa”).
Così sorprende poco, a questo punto del racconto che, con quel suo taglio dei capelli da pentapartito, il sindaco cresciuto nella Dc passi per una specie di rivoluzionario con l’eskimo. Tifano per lui dal Movimento Cinque Stelle alla Lega Nord passando per Forza Italia. La sinistra tace. “Anch’io ho la mia impostazione politica – disse lui una volta – Ma quando si appartiene a un partito, bisogna sapere che uno è di una parte. Io ho un interesse di tutela maggiore e tutelo il mio territorio: i miei cittadini”. Ha scritto ai parlamentari: “Sotto ogni profilo intendo tutelare sia i miei cittadini sia il bilancio del mio Comune. Chi vuole privatizzare l’acqua non è né di sinistra né di destra, è solo uno speculatore ‘finanziario politico’”. Ora però le chiacchiere rischiano di stare a zero: la Regione ha dato tempo al Comune di Zeri fino al 22 prossimo. Se entro quella data consegnerà servizio idrico e acquedotti a Gaia, bene. Altrimenti, arriverà il commissario e Zeri dovrà pagare anche quello. “Mi faranno una multa? Non mi interessa, ne ho già parlato ai miei paesani e siamo pronti a tassarci, a fare una colletta, a fare qualche festa popolare per reperire le risorse. Ho già dato anche mandato ai miei legali perché, lo ribadisco, non torno indietro. Non sono entrato in Gaia fino ad oggi e non ci entrerò nemmeno ora”.
Solo i Comuni montani con meno di mille abitanti hanno il diritto di tenersi gli acquedotti. E Zeri, di abitanti, ne ha 1096 logorato da quello che il sindaco Pedrini chiama “un saldo negativo di meno trenta l’anno: devo entrare in Gaia e fra tre anni farmi riconsegnare l’acquedotto? Non ci penso nemmeno”. Un altro po’ di tempo, insomma, potrebbe fare da giudice senz’appello della causa.
(Fonte: Il fatto quotidiano)

venerdì 1 gennaio 2016

Si è chiuso un dicembre con temperature da record ma il 2015 è stato davvero l'anno più caldo?

Quello che è finito da qualche ora resterà come il mese di dicembre più caldo mai avuto. Infatti la temperatura media registrata dalle 2 stazioni meteo ARPAL (una dalla Gritta e l'altra in località San Gottardo) è stata di 13,4° C e 10,8° C, in questo caso la media più alta si ebbe nel dicembre 2011 con 11,1° C.
Qui di seguito riporto alcune tabelle con i dati rilevati lo scorso mese, la stazione della Gritta entrò in funzione nel 2006 mentre quella di San Gottardo nel 2004.
In pratica lo scorso mese sul lungomare siamo passati da una massima di 21,1 gradi toccati il 10 dicembre ad una "minima" di 8,8 gradi il giorno dopo. In collina a San Gottardo, le temperature sono oscillate dai 17 gradi sempre del 10 dicembre, ai 5,8 gradi del giorno di San Silvestro.
Ma quali sono state le temperature più alte e più basse registrate in passato nel mese di dicembre nelle 2 stazioni?
Il 19 dicembre 2009 (quando nevicò) si toccarono -1,6° C dalla Gritta e -3,3° C a San Gottardo, viceversa il 28 dicembre 2012 dalla Gritta si raggiunse il picco di 21,5° C (record assoluto) mentre a San Gottardo il 9 dicembre 2009 si registrarono 20,1° C (record assoluto).
E sapete quali sono le temperature più estreme registrate negli ultimi 12 anni a Levanto? Eccole:

Record Temperatura Massima La Gritta: 36° C (07/07/2013)
Record Temperatura Massima San Gottardo: 36,2° C (26/07/2006)

Record Temperatura Minima La Gritta: - 4,7° C (27/11/2013)
Record Temperatura Minima San Gottardo: - 3,9° C (04/02/2012)

Contrariamente a quanto si è sentito negli ultimi giorni, il 2015 non si è rivelato come l'anno più caldo, infatti alla Gritta la temperatura media registrata è stata di 16,9° C contro il record di 17,2° C del 2009, a San Gottardo la temperatura media è stata di 15,1° C contro il record degli ultimi 12 anni che spetta aex-equo agli anni 2003 e 2009 con 16,4° C.
Di certo il 2015 va in archivio come un anno tra i meno piovosi, alla Gritta si sono accumulati 802 mm di pioggia (il record è di 1.510,4 mm del 2013), solo il 2006 fece peggio con soli 703,6 mm di pioggia caduta in 12 mesi. A San Gottardo lo scorso anno sono caduti 1.020,3 mm di pioggia, l'anno più secco resta il 2006 con 703,6 mm mentre il più piovoso fu sempre il 2013 con 1892,8 mm.
Infine come numero di giorni piovosi il 2015 ne ha registrati 75 alla Gritta (min 66 nel 2012, max 109 nel 2010) e 81 a San Gottardo (min 55 nel 2007, max 112 nel 2010).


Mese di Dicembre 2015
Temperatura MINIMA giornaliera

La Gritta: 8,8° C (11/12)

San Gottardo: 5,8° C (31/12)

Temperatura MASSIMA giornaliera

La Gritta: 21,1° C (10/12)

San Gottardo: 17,6° C (10/12)
 

domenica 27 dicembre 2015

Orario invernale dei treni, confronto tra il 2014 e 2015 (linea Levanto - La Spezia)

In queste ultime settimane sta tenendo banco la polemica sul nuovo orario invernale dei treni, in particolare dalle nostre parti nel collegamento con le 5 Terre.
Qui di seguito riporto alcuni dati relativi ai 2 orari, troverete anche la tabella dell'orario dello scorso inverno, che entrò a regime il 14 dicembre 2014 e fu valido sino al 4 aprile del 2015, e quella contestatissima relativa all'attuale orario in vigore dallo scorso 13 dicembre e valido, salvo ripensamenti, sino al prossimo 26 marzo 2016.

Orario Invernale 2014 (dal 14/12/2014 al 4/4/2015)

Linea Levanto - La Spezia



Treni da

Levanto a La Spezia: 34

Levanto a Monterosso: 33

Levanto a Vernazza: 25

Levanto a Corniglia: 24

Levanto a Manarola: 23

Levanto a Riomaggiore: 32
Linea La Spezia – Levanto

Treni da

La Spezia a Levanto: 33

Riomaggiore a Levanto: 32

Manarola a Levanto: 22

Corniglia a Levanto: 22

Vernazza a Levanto: 22

Monterosso a Levanto: 32

Orario Invernale 2015 (dal 13/12/2015 al 26/03/2016)

Linea Levanto - La Spezia



Treni da

Levanto a La Spezia: 41

Levanto a Monterosso: 25

Levanto a Vernazza: 22

Levanto a Corniglia: 22

Levanto a Manarola: 22

Levanto a Riomaggiore: 24



Linea La Spezia – Levanto



Treni da

La Spezia a Levanto: 42

Riomaggiore a Levanto: 22

Manarola a Levanto: 22

Corniglia a Levanto: 22

Vernazza a Levanto: 22

Monterosso a Levanto: 22

Queste sono le principali variazioni
 

Qui ci sono le tabelle Levanto - La Spezia e La Spezia - Levanto dell'orario invernale 2014-2015


Qui ci sono le tabelle Levanto - La Spezia e La Spezia - Levanto dell'orario invernale 2015-2016

domenica 13 dicembre 2015

Ecco il nuovo (discusso) orario dei treni da Levanto a La Spezia - dal 13/12/15 al 11/06/16

Ed ecco il nuovo orario dei treni da Levanto sino a La Spezia, valido a partire da oggi sino al prossimo 11 giugno 2016.

In caso di aggiornamenti e variazioni scriverò un nuovo articolo.