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venerdì 24 gennaio 2014

Levanto: il reparto di Radiologia del San Nicolò raddoppia l'orario

Ogni tanto dall'ex ospedale San Nicolò arriva qualche buona notizia, mi pare quindi più che giusto divulgarla, eccola:
"Venti ore settimanali in più per il servizio di Radiologia, che si aggiungeranno alle venti già distribuite tra le varie prestazioni (radiografie ed ecografie) che attualmente vengono assicurate in virtù della presenza in loco di un medico responsabile, il dottor Francesco Morello.
Grazie ad un intervento del sindaco levantese, Maurizio Moggia, che ha contattato il direttore sanitario dell’Asl spezzina, Andrea Conti, e il responsabile del Distretto ospedaliero, Francesco Tani, a breve tornerà quindi crescere il numero delle prestazioni fornite dalla Radiologia del San Nicolò.
“Quando ho telefonato al direttore sanitario, all’Asl era in corso una riunione con il dottor Tani finalizzata proprio a trovare una soluzione al problema della Radiologia - spiega il primo cittadino – E i due dirigenti mi hanno assicurato che nel giro di poco tempo arriverà a Levanto un medico al quale sarà affidata l’integrazione dell’orario di attivazione del servizio attraverso la copertura di altre venti ore settimanali. A quel punto i servizi radiologici complessivi, tra radiografie ed ecografie, verranno erogati per 40 ore settimanali”.
Nel frattempo, la dirigenza dell’Asl spezzina sta elaborando un documento relativo alla riorganizzazione interna al San Nicolò che da un lato risponda alle pressanti richieste dei levantesi di una presenza per 24 ore al giorno del Pronto intervento e del mantenimento della Medicina per le cure intermedie, e che dall’altro lato preservi quella sinergia fra i tre ospedali spezzini indispensabile per l’efficienza  del sistema sanitario provinciale.
“Quando la proposta sarà pronta – preannuncia il sindaco Moggia – ci verrà sottoposta per una valutazione dettagliata. Dopodiché si aprirà la discussione con la Regione Liguria”."

domenica 28 ottobre 2012

Levanto: Consiglio Comunale Straordinario sul San Nicolò (audio)

Per tutti e tutte coloro che se lo fossero perso, nel seguente link troverete la registrazione audio integrale del Consiglio Comunale Straordinario che si è tenuto nella mattinata di sabato 27 ottobre presso il Comune di Levanto, alla presenza anche dei sindaci dei comuni limitrofi (Bonassola, Monterosso, Riomaggiore). I sindaci di Vernazza e Deiva Marina invece non erano presenti a causa dell'allerta meteo 2 diramata dalla Protezione Civile.
Buon ascolto.

http://depositfiles.com/files/jvw9zv75y

sabato 12 maggio 2012

Nel terzo millennio morire a 16 anni di meningite. E stavolta la tragedia passa anche da Levanto, purtroppo

C'era una volta chi ci nasceva, come il sottoscritto, c'era una volta chi ci metteva una pezza e può ancora raccontarlo, c'era una volta chi faceva manifestazioni per difenderlo.
C'era una volta il presidio ospedaliero di Levanto.
Non servono certo degli eventi drammatici per ricordarcelo, purtroppo io e i miei concittadini ne siamo amaramente consapevoli, da tempo ormai siamo tutti appesi ad un filo e non a caso è sempre più frequente l'intervento dell'elisoccorso. Il brutto è che stiamo andando incontro all'ennesima stagione estiva dove la nostra Levanto passerà dai soliti 6.000 abitanti a quasi 20.000 nei periodi di punta, aumentando così le criticità come se già non ce ne fossero abbastanza.
Mercoledì scorso nelle 5 Terre è successa una tragedia, una ragazzina di 16 anni, Laura, che era in gita con la sua classe, è stata colpita da meningite fulminante, subito portata al pronto soccorso levantese i medici hanno capito che doveva essere trasferita a La Spezia ma al Sant'Andrea è arrivata in condizioni gravissime ed oggi, dopo essere finita in coma, non ce l'ha fatta.
Qui di seguito riporto un estratto dell'articolo dal sito del Secolo XIX dove si pone un pesante interrogativo sostenuto già più volte nel passato proprio da noi levantesi, persone che negli ultimi anni si sono viste svuotare man mano quello che si chiamava Ospedale San Nicolò e che ormai non è nemmeno più lontano parente di quella struttura fiore all'occhiello della Riviera.
A voi le tristi riflessioni.

Il primo consulto medico è avvenuto all’ospedale di Levanto, il più vicino alle Cinque Terre; poi c’è stato il trasferimento al Sant’Andrea, dove Laura è arrivata già in condizioni gravissime. Era viva, ma già al di là di quella soglia dalla quale difficilmente si può tornare indietro: ed è passata così da quella morte apparente alla vera e irreversibile morte cerebrale, accertata già nella serata di ieri.
C’è chi si è chiesto se i tempi della diagnosi siano stati i più rapidi possibili: perché il presidio sanitario di Levanto è ormai sguarnito, e non è più un ospedale, quindi le ore trascorse a Levanto sono state quasi “perse”. C’è chi ha insinuato che se il male si fosse manifestato in città, forse ci sarebbe stata qualche chance in più. È sempre difficile azzardare conclusioni in uno scenario che non si è verificato, e quindi è privo di qualsiasi certezza. Alla direzione sanitaria, interpellata ieri, non risulta alcun ritardo nell’arrivo della ragazzina al Sant’Andrea. Né è possibile affermare che una meningite batterica fulminante possa essere in qualche modo fermata.

(Fonte: Il Secolo XIX)