In My Place

venerdì 26 ottobre 2012

Levanto, ecco l'elenco dei beneficiari dei servizi sociali nel 2011

Questa volta, sempre attingendo dall'Albo Pretorio del Comune di Levanto, riporto pari pari un importante ed interessante documento che testimonia come e quanto siano state impiegate le risorse per quanto riguarda l'assessorato ai Servizi Sociali.
Dal momento che ad oggi non esiste una pagina ufficiale su Facebook del Comune di Levanto, dalla quale molte più persone sarebbero aggiornate ed informate su tutta la mole di documenti che viene caricata quasi quotidianamente sul sito web ufficiale, di volta in volta proverò attraverso questo blog a far avvicinare chi volesse essere un pò più consapevole dell'operato dell'attuale amministrazione e su come vengono spesi/investiti parte dei nostri soldi.
Ovviamente essendo tutti quelli che seguiranno dei dati pubblici e affissi anche nella bacheca comunale, visibili da chiunque, questo articolo vuole semplicemente informare e non certo fare i conti in tasca dei diretti interessati.

Buona lettura











 

sabato 20 ottobre 2012

La Spezia, metti una sera a parlare di pensione con Cacioppo (Zelig)

Si può affrontare la spinosa questione della pensione attraverso la collaborazione di un famoso comico?
Evidentemente si, ed è ciò che hanno pensato alla Zurich, nota compagnia assicurativa.
Così ieri sera (19 ottobre), presso la sala congressi di Porto Lotti a La Spezia, è stata organizzata una serata dedicata a questo importante argomento che riguarda prima o poi direttamente tutti quanti.
Il famoso comico siciliano Giovanni Cacioppo, conosciuto soprattutto per le sue apparizioni nel programma televisivo di Zelig, ci ha provato. Ed il risultato a fine serata è stato, oltre che esilarante, pienamente conseguito.
Insieme a lui anche il team di agenti di La Spezia e un consulente Zurich che ha contribuito ad impostare una "intervista doppia" dove si alternavano battute a spiegazioni tecniche.
Nella platea con circa 500 presenti, si sono susseguite risate e facce divertite a visi attenti alle tematiche che venivano di volta in volta affrontate.
Purtroppo soprattutto per le nuove generazioni, la pensione sarà sempre di più un miraggio ed ecco il perché di questo incontro dove si è cercato in maniera leggera, di affrontare un'argomento così delicato. Ad oggi l'Italia ha già fissato che dal 2021 uomini e donne andranno in pensione dopo il 67° anno di età e solo con il sistema contributivo.
Quindi sarà sempre più importante pensare e progettare quando arriverà quel momento, integrando oltre alla pensione che ci verrà data, un'inezia rapportata alle pensioni attuali, anche un plus che dev'essere per forza di cose accantonato nel tempo da noi in maniera spontanea. Come dice il detto "chi ben comincia è a metà dell'opera" è quanto mai azzeccato, di fatti per potersi garantire una anzianità serena senza stravolgere il nostro tenore di vita, non ci resta che attivare una pensione integrativa, nella quale poter mettere la cifra che stabiliamo noi, in base alle nostre disponibilità, cercando possibilmente di farlo ogni mese, così da consentire al "gruzzoletto" di crescere nel tempo.
Come in tutte le cose, se il nostro progetto ha una scadenza nel breve periodo, perché magari la nostra età è già avanzata e la scadenza della pensione è vicina, questi versamenti dovremo cercare di fare in modo che siano "importanti", nel senso economico si intende. Viceversa, se siamo giovani e il nostro progetto è strutturato nel medio e lungo termine, possono bastare anche piccole cifre per cominciare. Piccoli sacrifici e rinunce che faremo nel presente ma che in futuro contribuiranno in modo sostanziale sul nostro futuro. Per chi è dipendente c'è la possibilità di trasferire alla pensione integrativa una parte o direttamente tutto il TFR accantonato dall'azienda per la quale si lavora. Il nostro datore di lavoro non dovrà far altro che spostarlo sul nostro p.i.p. (piano individuale pensionistico) e a noi non ci cambierà nulla, dal momento che dopo 8 anni dall'attivazione della nostra pensione integrativa avremo comunque la possibilità di poterlo ritirare anticipatamente (fino al 70% per determinate spese), il nostro stipendio non verrà decurtato per fare questa operazione ma soprattutto non uscirà nulla dalle nostre tasche, non dovremo "tagliare" una determinata cifra ogni mese dal nostro bilancio familiare visto che il TFR rappresentà già una somma accantonata in modo automatico dall'azienda.
Per maggiori approfondimenti rivolgetevi direttamente alla vostra banca o compagnia assicurativa, qui trovate il link diretto alla Zurich che ha organizzato questa bella serata.
http://www.zurich.it/individui-famiglie/previdenza-complementare/piano-individuale-pensionistico.htm
I

giovedì 18 ottobre 2012

Levanto, Google Maps si arricchisce di nuove strade!

Da ormai diversi anni, il più famoso motore di ricerca al mondo Google, consente in quasi ogni angolo del pianeta, sulla sua pagina "maps" di vedere oltre che le cartine geografiche, gli indirizzi, i monumenti e quant'altro, anche di accedere alla funzione "street view" che fa scendere proprio in mezzo alle strade l'utente, così da rendere meglio l'idea del luogo che stiamo cercando.
Fin dall'inizio del caricamento di queste mappe fotografiche, anni fa, a Levanto questa funzione era limitata alla strada che scendeva da Monterosso e arrivati alla zona della N.S. della Guardia voltava a sinistra per dirigersi verso il mare, una volta arrivati in fondo a Corso Roma però svoltava a destra, direzione Bonassola, tagliando fuori così tutto il centro levantese e non permettendo a chi voleva avere un antipasto della nostra cittadina, di farlo.
Da pochi giorni sono state caricate le foto-mappe che arrivano anche nella zona del centro storico (vedi la foto di Via Cantarana). La cosa curiosa è che i tecnici di Google per fotografare alcune vie sono capitati proprio durante il 25 luglio, festa del mare e momento clou della stagione levantese. Un giorno molto particolare soprattutto per la viabilità che limita con la fiera l'accesso a diverse vie. Curiosando ho notato che ad esempio Via Jacopo non è stata percorsa, forse per via delle telecamere... Addirittura i tecnici sono arrivati sino in cima al Mesco e alla Vallesanta, è stata mappata una strada che invece le auto non percorrono praticamente mai ed è quella che passa sopra al Castello e che porta alle ville all'inizio del sentiero numero 1 tra Levanto e Monterosso.
Ecco, ora chiunque avesse un'attività e la sua via fosse stata finalmente mappata, può sempre aggiungere sul proprio sito web frammenti di "street view" per far capire meglio il percorso da fare ai propri clienti. Io realizzai una roba simile 2 anni fa quando iniziai a gestire il mio B&B, qui trovate il link http://levanto.wix.com/index/mappa con la "fotomappa" che creai ad hoc con alcune foto che scattai direttamente io, qualcosa che a quell'epoca fu evidentemente lungimirante e che oggi chiunque nella nostra Levanto (ma ovunque nel mondo) può creare con pochi "copia e incolla" direttamente dal sito di google maps.

giovedì 11 ottobre 2012

Levanto, missione "campa cavallo che l'erba cresce"

Questa mattina il sottoscritto, forse stimolato dalla pulizia delle erbacce che qualcuno aveva fatto proprio ieri nella salita che porta alla Chiesa di Sant'Andrea, ricordandosi che la stessa pulizia era stata fatta quest'anno solamente alla vigilia della processione del Corpus Domini (guarda caso...), mentre nella mia via a pochi metri, Piazza dei Boggiani, anche in quella circostanza fu snobbata, ha deciso che dopo un parziale riordino (sempre effettuato da me) nel maggio scorso, era giunta l'ora di "fare da se" e soprattutto di pulire in modo radicale. Così armato di una bella scopa e un paio di guanti, ho iniziato questa operazione degna del famoso modo di dire "campa cavallo che l'erba cresce", proprio in onore di tutte quelle erbacce e cumuli di foglie secche che ormai regnavano incontrastate sulle mura e ai margini della via.
Una piccola dedica la faccio a chi da almeno un paio di anni, si dimentica che pure questa parte del centro storico ha bisogno di una quotidiana ripulita, se non altro per eliminare le foglie che cadono ogni giorno dai rampicanti del palazzo di fronte e che, con le piogge che d'ora in poi saranno sempre più frequenti, potrebbero contribuire a formare dei pericolosi tappi nei tombini delle vie retrostanti.
Qui sotto troverete qualche foto giusto per farvi capire la mole di "verde" che andava rimossa, il tutto l'ho ammucchiato dopo oltre un'ora di bonifica. Al termine come da prassi per chi ha degli sfalci d'erba, ho telefonato al numero verde comunale dedicato ai rifiuti, e dopo circa un'ora un addetto della cooperativa Maris è venuto a rimuoverla e Piazza dei Boggiani finalmente ha riavuto il suo ordine che merita. Ovviamente la stessa cura del territorio è giusto che avvenga anche in periferia e fuori da zone ad alto passaggio di turisti, la vigilanza di noi cittadini dev'essere costante, perché i primi a beneficiare di una Levanto pulita e in ordine siamo noi. Con questo voglio solo segnalare che spesso l'incuria si combatte con il proprio senso civico anche se non sempre è possibile. Ad esempio 1 anno dopo l'alluvione regna in molti torrenti della vallata l'incuria con diverse zone in cui sembra più di essere davanti ad una fitta boscaglia che al letto di un fiume. Anche di questa cosa me ne occupai personalmente con un'ampia fotogallery ed un articolo su questo blog, verso metà agosto, ma in quel caso nessun cittadino più che segnalare il tutto, può prendere l'iniziativa visto che quel tipo di pulizia è di competenza della Provincia e del Comune stesso.
A volte basterebbero delle ordinanze ad hoc per consentire che qualsiasi persona possa collaborare con gli addetti comunali, giusto un anno fa nella zona del fiume Magra, alcuni sindaci dei comuni limitrofi fecero delle ordinanze in cui si dava la possibilità a chiunque di poter rimuovere la legna accatastata lungo gli argini, così da collaborare con la pulizia del fiume che aveva appena subito l'alluvione.
Spero quindi che il mio piccolo gesto, che non vuol certo essere un'autocelebrazione o l'attesa di chissà quale onorificenza, sia d'esempio e da stimolo per molti che come il sottoscritto confidano sempre nel buon operato del nostro Comune, perché non dimentichiamoci che Levanto è di tutti quanti e che i primi a subirne eventuali disagi o carenze siamo noi residenti. E noi residenti lavorando molto sulla nostra mentalità che dev'essere sempre più aperta e collaborativa, dobbiamo nel limite del possibile prodigarci e fare in modo che il decoro urbano venga mantenuto nel modo migliore e se possibile migliorato così da rendere questa cittadina sempre più gradevole, con l'auspicio che anche i turisti per quanto possa essere breve o lungo il loro soggiorno, collaborino con rispetto e civiltà e diventino così parte integrante e sempre più consapevoli del nostro senso civico e dell'amore per la nostra terra.
Fase 1: dopo aver rimosso le foglie secche, ecco le erbacce che restavano ancora da togliere

Fase 1: quelli a terra sono i cumuli solo delle foglie secche ai piedi delle mura, sulla destra si nota quello che c'era ancora da eliminare

questo è quello che è rimasto visto che c'erano 2 auto parcheggiate e non sono riuscito a farlo

Fase 2 completata: eliminate anche le erbacce attaccate alle mura e accorciati tutti i rampicanti che ormai sembravano le liane di Tarzan

Risultato finale dopo che l'addetto della Coop Maris ha rimosso tutti i mucchi di fogliame
 
Questa invece è la salita che porta alla Chiesa di Sant'Andrea, ripulita ieri mattina e anche in occasione del Corpus Domini. Sono ancora ignoti i motivi del perché un lato della via venga periodicamente pulito mentre l'altro sia ignorato...
 

lunedì 24 settembre 2012

Il Comune di Levanto e l'attuale situazione finanziaria

Lo scorso 15 settembre la giunta comunale nelle persone del sindaco Moggia e dei suoi 5 assessori, si è riunita per deliberare come previsto dalla legge ogni 6 mesi, l'attuale situazione economica in previsione del piano triennale del patto di stabilità che prevede che il Comune stesso, chiuda ogni anno da qui sino al 2014, con i seguenti obiettivi:
2012: avanzo di almeno 881.000 €;
2013: avanzo di almeno 867.000 €;
2014: avanzo di almeno 867.000 €.

Qui di seguito la situazione aggiornata al primo semestre 30/06/12

 
 

VISTI E RICHIAMATI


i commi 119 e 120 della legge n. 220/2010 i quali recano le misure di carattere sanzionatorio applicabili, a regime, agli Enti Locali che non rispetteranno gli obiettivi del patto di stabilità e che prevedono per gli enti inadempienti, nell’anno successivo a quello di inadempienza:
- il divieto di impegnare spese di parte corrente in misura superiore all’importo annuale medio degli impegni effettuati nell’ultimo triennio (comma 119, lett. a);
- il divieto di ricorrere all’indebitamento per finanziare gli investimenti (comma 119, lett. b);
- il divieto di procedere ad assunzioni a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione. E’ fatto altresì divieto agli Enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione (co. 119, lett. c);
- la riduzione del 30 per cento delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza, indicati nell’art.82 del TUEL (D.lgs. 267/2000), rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 giugno 2008 (comma 120);

TENUTO CONTO


delle sanzioni previste per gli enti che non rispettano il patto di stabilità, si conferma la necessità:
- di monitorare costantemente il saldo finanziario di competenza mista;
- di tenere costantemente sotto controllo la riscossione di tutte le entrate;
- di contrarre le spese di parte corrente, non derogando assolutamente ai budget gestionali di spesa assegnati, salvo variazioni compensative, concordate sempre con il Responsabile del Servizio Finanziario, all’interno degli stessi capitoli assegnati;
- di definire con precisione un budget di pagamenti da eseguire sulla parte investimenti;
- di raccomandare ai Responsabili dei Servizi di ritenere prioritario l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità interno e pertanto agire in modo tale da non compromettere la realizzazione degli obiettivi dell’Ente, operando comunque nel rispetto delle normative vigenti;

ACQUISITO

- il parere di Regolarità tecnico/contabile espresso dal Responsabile del Settore Finanziario, ai sensi dell’art. 49 del D.lgs. 267/2000;

VISTI

- la sopraccitata Deliberazione di approvazione del Bilancio di Previsione – esercizio 2012;
- il vigente Statuto Comunale;
- il vigente Regolamento di Contabilità;
- il D.lgs. n. 267/2000;
Con voti unanimi favorevoli
DELIBERA


1. di approvare i dati indicati in premessa e relativi alle risultanze del Monitoraggio del Patto di Stabilità per il primo semestre 2012;

2. di dare mandato al Responsabile del Servizio Finanziario, in qualità di Responsabile del Procedimento ai sensi della legge n. 241/90, di procedere all’invio delle informazioni di cui al p.to 2 attraverso il sistema web appositamente previsto nel sito http://pattostabilita.tesoro.it/patto;
3. di dare mandato altresì:
- al Responsabile del Servizio Finanziario di monitorare costantemente il saldo finanziario e verificare gli andamenti gestionali in modo da rendicontare alla Giunta, nel caso in cui occorra mettere in capo azioni correttive per perseguire l’obiettivo del Patto di Stabilità;
- a tutti i Responsabili dei Settori di perseguire l’osservanza delle disposizioni contenute nel presente atto che verranno aggiornate dal Responsabile del Servizio Finanziario in base alle eventuali ulteriori disposizioni in materia ed in base ai risultati dei monitoraggi eseguiti dal settore medesimo;
4. di dichiarare, con separata unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente esecutiva ai sensi del D.lgs 267/2000.



 

mercoledì 12 settembre 2012

Liguria: problemi col digitale terrestre, ora c'è una mappa delle segnalazioni

A nemmeno un anno dall'avvento del digitale terrestre e dello switch-off del segnale analogico dopo decine di anni di onorata carriera, di canali che si vedevano con "la neve", ora non ci resta che vedere o non vedere i vari canali, visto che se il segnale è buono si possono gustare in tutta la loro definizione, altrimenti "segnale asssente" e tanti saluti.
Da poche settimane per la Liguria, esiste una mappa dove poter fare la propria segnalazione e far emergere così uno o più problemi legati alla propria zona di residenza.
Il sistema è semplice e non costa nulla, specificate bene la vostra località e godetevi, per modo di dire, tutte le segnalazioni di altri liguri che sono già state inviate.
Come si suol dire... tutto il mondo è paese. Una cosa che fa indignare però, oltre il disagio di veder sparire ll'improvviso dei canali, è la RAI: di 15 canali digitali, a Levanto, in zona centro, se ne vedono solamente 3, indovinate quali?
Per non parlare poi di chi vive nelle zone collinari che esasperato dai continui disservizi, Mediaset ad esempio che non si vede completamente ormai dall'aprile scorso, è costretto a spendere altre centinaia di euro acquistando una parabola.
Andate sul seguente link e se anche voi avete da dire la vostra, fatelo. Chissà che prima o poi qualcuno ci metta "una pezza".

https://ilsecoloxixweb.crowdmap.com/main

lunedì 3 settembre 2012

In Spagna esiste una città dove la disoccupazione è allo 0%

Una insolita isola socialista che resiste alla crisi in Spagna. Così si vive a Marinaleda (Andalusia) dove i lavoratori governano una città e quando serve occupano le terre e fanno la spesa proletaria nei supermercati.

Juan Manuel Sánchez Gordillo, che ha dominato le prime pagine nei giorni scorsi dopo aver condotto un "spesa proletaria" di cibo nei supermercati per consegnarlo ai bisognosi insieme al Sindacato Andaluso dei Lavoratori (SAT), è certamente un leader singolare all'interno della classe politica spagnola.

Eterodosso tra gli eterodossi, le sue azioni passate hanno attirato critiche anche nei ranghi di Izquirda Unida di cui fa parte dal 1986 la sua organizzazionenel quadro del Blocco Andaluso-IU.

Insieme a Diego Cañamero, Sánchez Gordillo è stato un leader storico del Sindacato dei Lavoratori del Campo (SOC), la spina dorsale della corrente SAT. Inoltre, dal 1979 è il sindaco di Marinaleda, una piccola città di circa 2.600 abitanti tra Cordova e Siviglia (chiamata la "padella dell'Andalusia" per il caldo, NdT) dove negli ultimi 40 anni ha esercitato una egemonia autorevole ed assoluta. Il sostegno e l'impegno degli abitanti del paese ha contribuito a lanciare un vero e proprio esperimento politico ed economico, una specie di isola socialista nel mezzo della campagna andalusa.

La rossa Marinaleda ha camminato attraverso la storia della Spagna, con la transizione, con l'entrata in Europa e la caduta dell'Unione Sovietica, fino al ventunesimo secolo. Infine, è arrivata la crisi economica e questa città andalusa ha avuto la possibilità di verificare se la sua utopia particolare, attuata in 25 chilometri quadrati, sia davvero un'alternativa ai mercati.

L'attuale tasso di disoccupazione a Marinaleda è pari a 0%. Gran parte degli abitanti sono impiegati nella Cooperativa Humar - Marinaleda SCA, creata dagli stessi lavoratori, dopo anni di lotta. Per molti anni, i contadini hanno occupaato le terre di Smoky, dove oggi sono organizzati in cooperativa, e spesso sono stati sfrattati dalla Guardia Civil. Infine, nel 1992 raggiunto il loro obiettivo: "la terra a chi la lavora" e la proprietà divenne della cooperativa. Sul loro sito web è scritto in chiaro che il suo "obiettivo non è il profitto privato, ma la creazione di posti di lavoro con la vendita di prodotti agricoli sani e di qualità".

Tutti gli stipendi della cooperativa sono uguali: circa 1.200 euro al mese. Nei loro campi si coltivano fagioli, carciofi, peperoni rossi (pipas) e olio extravergine di oliva, controllati dai lavoratori in tutte le fasi della produzione. Il terreno, che si trova nella Vega Genil, di proprietà della "comunità", e hanno anche una fabbrica di conserve, un mulino, serre, strutture di allevamento e un negozio. I salari di tutti i lavoratori, non importa quale sia la loro posizione, è di 47 euro al giorno, sei giorni alla settimana, al ritmo di 1.128 euro al mese per 35 ore settimanali.

In alta stagione, il lavoro cooperativo impegna almeno 400 persone seguendo il motto di "lavorare meno per lavorare tutti". In aggiunta, ci sono anche persone che lavorano su piccoli appezzamenti di proprietà. Il resto dei settori chiave dell'economia sono legati ad attività rurali, negozi, sport e pubblica utilità. Praticamente tutti in città guadagnano lo stesso di un lavoratore a giornata, circa 1.200 euro al mese.

In un'intervista pubblicata il mese scorso, Gordillo stesso ha spiegato come la crisi stia colpendo Marinaleda. "Essa colpisce un po' i prezzi dei prodotti agricoli e dei finanziamenti. Abbiamo problemi di liquidità, ma stiamo vendendo buoni prodotti. " Così, "in termini generali, in agricoltura e nella produzione alimentare la crisi si è sentita meno. Resta il problema delle persone che avevano lasciato la campagna per andare lavorare nel settore delle costruzioni . Quindi occorre mantenere l'occupazione lì, ma bisogna aumentarla. L'agricoltura biologica offre più posti di lavoro rispetto ai tradizionali, questo è vero. Certo per salvarla dalla situazione di crisi e l'aumento dei prodotti agricoli, si è cercato uno scambio orizzontale, con un dialogo di cooperazione e relazioni di cooperazione con gli altri paesi hanno esperienze di questo tipo".

La questione delle abitazioni

Di fronte al 'boom immobiliare' e la speculazione che ha colpito il mattone in Spagna negli ultimi decenni, Gordillo ha deciso di mandare Marinaleda esattamente nella direzione opposta. Si può avere una casa in buone condizioni, di 90 mq e con terrazza, per 15 euro al mese. L'unica condizione è che, secondo la filosofia assemblearia e orizzontale che guida tutte le sue attività, ogni persona dovrebbe aiutare la costruzione della vostra casa.

L'amministrazione offre terra e fornisce materiali per la costruzione di alloggi, da parte degli inquilini stessi che pagano qualcuno per sostituirli. Così, come ci sono professionisti pagati per consigliare i residenti e svolgere i compiti più complicati. Inoltre, come misura per incoraggiare la collaborazione, i futuri inquilini non sapranno quale delle case che si costruiscono sarà in futuro la loro.

"Quando si lavora, per la costruzione della casa si pagano 800 euro al mese e si riserva la metà per pagare la casa," dice Juan José Sancho, un abitante di Marinaleda che, nonostante i suoi 21 anni, fa parte del 'gruppo di azione" ed è responsabile, attraverso il gruppo, di gestire gli affari pubblici della città. Secondo lui, "questa misura è stata presa per non speculare sulle case vuote."

La scuola e l'educazione

"Dove prima gran parte dei lavoratori a giornata riusciva a malapena a scrivere, oggi c'è una scuola materna, una scuola e un istituto. Sia la scuola materna che la scuola dispone di un servizio mensa che costa solo 15 euro al mese. Tuttavia, come ha raccontato Sancho, "tasso di disaffezione alla scuola è un po 'alto, perché la gente vede che la casa e il lavoro sono assicurati, molti non vedono la necessità di adoperarsi negli studi. Uno dei punti su cui abbiamo bisogno per migliorare."

L'impegno e la consapevolezza politica tra gli abitanti di Marinaleda è superiore a qualsiasi altra città della zona, ed "è anche qualcosa che è molto presente tra i giovani", secondo Sancho. "Qui tutti i giovani hanno idee politiche. Tuttavia, il nostro impegno è di gran lunga inferiore a quello dei nostri genitori che hanno dato tutto per avere questo. " Oggi "abbiamo tutti i bisogni soddisfatti e la gente si adagia un po".

La partecipazione politica

I pilastri su cui poggia il modello economico Marinaleda sono l'uguaglianza e la partecipazione del popolo. E questi principi sono estesi a tutti i settori della vita, anche politica. Non esiste la polizia e le decisioni politiche vengono prese in una riunione in cui tutti i residenti sono tenuti a partecipare.

D'altra parte, "c'è una 'task force', che affronta le questioni più pressanti della giornata. C'è un gruppo di eletti, sono persone che vogliono aderire volontariamente per condividere le attività necessarie alla popolazione", dice Sancho. "Si tratta di un gruppo eterogeneo, siamo più o meno lo stesso numero di uomini e donne. " Tuttavia, una cosa che hanno in comune tutte le persone coinvolte in esso e che appartengono al "movimento" e, come segnala il sito di Marinaleda, "il partito (UI), l'unione (SAT) e la città fanno parte di un tutto. L'assemblea ha deciso e il partito e il sindacato, si associano per applicare tale decisione nella città ".

Per quanto riguarda le tasse, "sono molto basse, le più basse in tutta la regione", speiga Sancho. I bilanci sono discussi in pubblico e la gente in assemblea approva. Poi, la discussione si sposta quartiere per quartiere, nelle assemblee dei "vecinos" (inquilini,residenti, NdT), ed è questo che decide ciò che viene investito ogni euro.

Ambiente

Seguendo la indicazioni del coordinamento internazionale Via Campesina, alla quale il SAT aderisce, è lavorare la terra in modo "ecologico, al 100% una agricoltura pratica", come la cooperativa annuncia sul suo sito web. "Nella cooperativa si è sempre cercato di promuovere l'agricoltura manuale, per creare più posti di lavoro e di essere più ecocompatibili", dice Sancho. Inoltre, "sono stati rimossi i rifiuti e tutte le discariche di rifiuti adottano impianti di riciclaggio". Gli obiettivi dell'Ayuntamiento (Municipio) è ora quello installare un proprio punto verde nella cittadina.