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domenica 14 giugno 2015

Nuova attrazione nel centro storico: l'amaca nell'aiuola!

Foto: Valeria Adinolfi
Domenica 14 giugno, a una settimana esatta dall'inizio ufficiale dell'estate ecco la chicca che non ti aspetti: questa mattina passando in Via Cantarana ho trovato in una delle aiuole sul lato destro della strada un tipo che si era accampato con l'amaca tra i 2 oleandri, probabilmente ci ha passato la notte. E siccome erano le 9 si stava stiracchiando.
Li per li non credevo ai miei occhi, vi garantisco che ero e sono tutt'ora lucido, non erano i postumi di una sbronza notturna, sono alcuni anni che non me le tiro più.
Insomma, nessun miraggio, tutto tristemente vero! Un turista che si è preso la libertà di montarsi un'amaca in una aiuola nel cuore del centro storico di Levanto, a pochi metri dalla Loggia Medievale, patrimonio UNESCO!!!
Se questo è il decoro urbano che chiunque ha sotto gli occhi una mattina di giugno, non oso pensare a cosa ci succederà nei prossimi mesi che sono come di consueto più "caldi".
Posso capire che alcuni turisti arrivino a sera tardi, non trovino un luogo dove sistemarsi, magari vengono rimbalzati dai campeggi e vari alberghi del centro, posso capire che una persona sprovvista di auto non possa allontanarsi più di tanto dal centro e quindi abbia poche chances di trovare un posto dove dormire, ma a tutto c'è un limite.
Mi auguro che in futuro le forze dell'ordine siano più vigili e che il Comune intervenga prontamente in casi come questi, diversamente prepariamoci a vedere una tendopoli anche nella vicina Piazza Staglieno. Del resto se episodi come questi ce li facciamo andare bene, cosa volete che sia se stanotte qualcuno si prenderà la libertà di montarsi la tenda nei giardini pubblici?
A quando l'installazione di telecamere di videosorveglianza anche per vigilare contro i consueti atti vandalici nel piccolo parco giochi? Possibile che non si riesca a dare un briciolo di decoro al nostro centro urbano, che non si riesca a mantenere pulito e in ordine il centro storico, solitamente il fiore all'occhiello di tutte le città?
Vedremo se queste domande avranno presto delle risposte, da parte mia oltre a delle critiche propongo sempre anche delle soluzioni, già anni fa avevo suggerito all'Ufficio Turistico di mettere fuori dalla propria sede una bacheca digitale, un monitor, dove qualsiasi turista 24 ore su 24 avrebbe potuto vedere le strutture con posti letto disponibili. Basterebbe fare un sito web dove ogni operatore turistico inserisce in tempo reale le sue camere disponibili, in questo modo chi arriva trova subito la struttura ancora libera (suddivise per tipologia), così da poterle contattare anche negli orari di chiusura dello IAT ed evitare il solito vagabondaggio per le vie cittadine stile "caccia al tesoro".
Questa è solo una delle cose che si possono fare per aiutare chi cerca un posto dove dormire e magari arriva qui in tarda serata e non ha più un supporto logistico, ogni cittadino, se vuole, può contribuire a dare una mano alla nuova amministrazione per rendere la nostra Levanto sempre più bella e sempre più vivibile, a volta basta fare delle segnalazioni, iniziare a condividere le proprie idee e metterle a disposizione di un'intera comunità.

venerdì 5 giugno 2015

Nel centro storico giace una bici abbandonata...

Da qualche giorno di fronte a casa mia, sotto il Piazzale della Chiesa di Sant'Andrea, si trova questa bicicletta, senza alcun lucchetto, con il cestino rotto. Nel caso conosciate qualcuno che nei giorni scorsi, durante il ponte del 2 giugno, gliel'hanno fregata, fate passaparola così magari la recupera e con poco la sistema.

sabato 14 settembre 2013

Levanto: ecco lo stato di conservazione del centro storico (VIDEO)

La Torre dell'Orologio sempre più Torre dell' Edera
Questa volta voglio portare all'attenzione dei miei lettori e, spero, di tutti i levantesi, lo stato di salute del centro storico di Levanto, un patrimonio del XIII secolo, spesso poco valorizzato.
Non devo certo ricordarlo io che il centro storico è il patrimonio più grande che ha ogni città, un po' come la  carta d'identità di una persona, in questa zona c'è la storia di Levanto, inoltre da qui parte il sentiero n.1 che conduce sino a Monterosso e che ogni anno percorrono decine di migliaia di turisti, quindi la prima vera cartolina di Levanto per chi arriva dalle 5 Terre.
Nei giorni scorsi leggevo sulla cronaca locale la segnalazione di alcuni residenti, persone che vivono nei pressi delle mura medievali, che lamentavano proprio lo stato pericolante delle mura con il distacco periodico di alcune pietre e la conseguente pericolosità per chi abita o transita da quelle parti.
Ecco come si presenta il sentiero che costeggia il Castello
Inoltre lungo le mura è risaputo (purtroppo) che molti proprietari di cani, sia residenti che non, siano abituati a portare a cagare i loro amici a quattro zampe. Ovviamente essendo quell'area una zona "franca", non è raro trovare lungo il percorso diverse feci. E a questo spettacolo indecoroso assistono sia coloro che partono da qui o che arrivano da Monterosso. Una legge di pochi giorni fa prevede multe salate per chi non raccoglie i "bisogni" e pulisce la strada.
Nei video che potete vedere qui sotto ho voluto riprendere quindi la Via dietro le mura che porta sino al Castello, la scalinata che va dalla Chiesa di Sant'Andrea, la scalinata San Giorgio che collega la passeggiata mare al sentiero n.1 e ultima ma non meno importante, la scalinata che porta sotto alla Torre dell'Orologio.
Su questa voglio spendere le mie ultime considerazioni: a Levanto ormai da decenni, non è possibile in alcun modo visitare lo splendido Castello Malaspina, poiché privato. Forse questo è un caso unico sia in provincia che in tutta la Liguria, di fatti, almeno qui nella nostra provincia di La Spezia e nella vicina lunigiana, qualsiasi Castello è visitabile, da quello di Calice al Cornoviglio passando per la fortezza di Sarzanello, per quelli dell'entroterra aullese sino a Fosdinovo e poi a Massa Carrara. Poiché non si sa se riusciremo mai ad aprirlo al pubblico, magari stipulando tra il Comune ed i proprietari una convenzione, anche in determinati periodi dell'anno, per fare in alcune sale magari mostre o eventi, sarebbe bello che i nostri turisti potessero un giorno riuscire ad accedere alla Torre dell'Orologio, ad oggi chiusa. Questa torre, come si vedrà nel filmato, è sempre più circondata da vegetazione che col passare del tempo rischia seriamente di comprometterne la struttura esterna.
Concludo dicendo che in futuro, appena potrò, cercherò di portare alla luce anche altre situazioni, se volete segnalatele. Il resto lo lascio a voi, le immagini parlano abbastanza eloquentemente.

Primo Video: Via dietro le mura: http://www.youtube.com/watch?v=FTL5ooq-yzw&feature=share&list=UUEDuoQstqYLxjjki74YSbVg

Secondo Video: scalinata dalla Chiesa di Sant'Andrea sino al Castello

Terzo video: scalinata San Giorgio dal Castello sino alla passeggiata della Pietra

Quarto video: scalinata che porta alla Torre dell'Orologio
 

venerdì 29 marzo 2013

Levanto: nell'uovo di Pasqua un'ordinanza contro vandalismi e bullismo

Quest'anno la Pasqua ha portato una nuova ordinanza nel Comune di Levanto, un provvedimento che mira a tutelare la cura del bene comune e la quiete pubblica, soprattutto nella stagione estiva. Sarà quindi imposto il "coprifuoco" dalla mezzanotte sino alle 6 del mattino, in particolare nel centro storico e in Via Guani.
Questa iniziativa mira anche a preservare l'ambiente dai soliti e ancora numerosi atti vandalici e abbandoni di spazzatura qua e la per il borgo.
Un capitolo importante che viene toccato dall'ordinanza è la responsabilità dei genitori nei confronti dei propri figli, da padre mi trovo d'accordissimo su questo punto, troppo spesso si vedono girare "allo stato brado" gruppi di ragazzini e ragazzine ed è praticamente impossibile vedere che vi sia almeno un adulto al loro seguito, quantomeno che si preoccupino di ciò che fanno. Consiglio a tutti la lettura visto che si parla anche di possibili sanzioni che andranno da un minimo di 100 euro sino a 500 €.
Qui sotto riporto integralmente l'ordinanza, inutile dire che come sempre troverà molte persone favorevoli ed altre, in particolar modo tra i più giovani, scontenti.



giovedì 11 ottobre 2012

Levanto, missione "campa cavallo che l'erba cresce"

Questa mattina il sottoscritto, forse stimolato dalla pulizia delle erbacce che qualcuno aveva fatto proprio ieri nella salita che porta alla Chiesa di Sant'Andrea, ricordandosi che la stessa pulizia era stata fatta quest'anno solamente alla vigilia della processione del Corpus Domini (guarda caso...), mentre nella mia via a pochi metri, Piazza dei Boggiani, anche in quella circostanza fu snobbata, ha deciso che dopo un parziale riordino (sempre effettuato da me) nel maggio scorso, era giunta l'ora di "fare da se" e soprattutto di pulire in modo radicale. Così armato di una bella scopa e un paio di guanti, ho iniziato questa operazione degna del famoso modo di dire "campa cavallo che l'erba cresce", proprio in onore di tutte quelle erbacce e cumuli di foglie secche che ormai regnavano incontrastate sulle mura e ai margini della via.
Una piccola dedica la faccio a chi da almeno un paio di anni, si dimentica che pure questa parte del centro storico ha bisogno di una quotidiana ripulita, se non altro per eliminare le foglie che cadono ogni giorno dai rampicanti del palazzo di fronte e che, con le piogge che d'ora in poi saranno sempre più frequenti, potrebbero contribuire a formare dei pericolosi tappi nei tombini delle vie retrostanti.
Qui sotto troverete qualche foto giusto per farvi capire la mole di "verde" che andava rimossa, il tutto l'ho ammucchiato dopo oltre un'ora di bonifica. Al termine come da prassi per chi ha degli sfalci d'erba, ho telefonato al numero verde comunale dedicato ai rifiuti, e dopo circa un'ora un addetto della cooperativa Maris è venuto a rimuoverla e Piazza dei Boggiani finalmente ha riavuto il suo ordine che merita. Ovviamente la stessa cura del territorio è giusto che avvenga anche in periferia e fuori da zone ad alto passaggio di turisti, la vigilanza di noi cittadini dev'essere costante, perché i primi a beneficiare di una Levanto pulita e in ordine siamo noi. Con questo voglio solo segnalare che spesso l'incuria si combatte con il proprio senso civico anche se non sempre è possibile. Ad esempio 1 anno dopo l'alluvione regna in molti torrenti della vallata l'incuria con diverse zone in cui sembra più di essere davanti ad una fitta boscaglia che al letto di un fiume. Anche di questa cosa me ne occupai personalmente con un'ampia fotogallery ed un articolo su questo blog, verso metà agosto, ma in quel caso nessun cittadino più che segnalare il tutto, può prendere l'iniziativa visto che quel tipo di pulizia è di competenza della Provincia e del Comune stesso.
A volte basterebbero delle ordinanze ad hoc per consentire che qualsiasi persona possa collaborare con gli addetti comunali, giusto un anno fa nella zona del fiume Magra, alcuni sindaci dei comuni limitrofi fecero delle ordinanze in cui si dava la possibilità a chiunque di poter rimuovere la legna accatastata lungo gli argini, così da collaborare con la pulizia del fiume che aveva appena subito l'alluvione.
Spero quindi che il mio piccolo gesto, che non vuol certo essere un'autocelebrazione o l'attesa di chissà quale onorificenza, sia d'esempio e da stimolo per molti che come il sottoscritto confidano sempre nel buon operato del nostro Comune, perché non dimentichiamoci che Levanto è di tutti quanti e che i primi a subirne eventuali disagi o carenze siamo noi residenti. E noi residenti lavorando molto sulla nostra mentalità che dev'essere sempre più aperta e collaborativa, dobbiamo nel limite del possibile prodigarci e fare in modo che il decoro urbano venga mantenuto nel modo migliore e se possibile migliorato così da rendere questa cittadina sempre più gradevole, con l'auspicio che anche i turisti per quanto possa essere breve o lungo il loro soggiorno, collaborino con rispetto e civiltà e diventino così parte integrante e sempre più consapevoli del nostro senso civico e dell'amore per la nostra terra.
Fase 1: dopo aver rimosso le foglie secche, ecco le erbacce che restavano ancora da togliere

Fase 1: quelli a terra sono i cumuli solo delle foglie secche ai piedi delle mura, sulla destra si nota quello che c'era ancora da eliminare

questo è quello che è rimasto visto che c'erano 2 auto parcheggiate e non sono riuscito a farlo

Fase 2 completata: eliminate anche le erbacce attaccate alle mura e accorciati tutti i rampicanti che ormai sembravano le liane di Tarzan

Risultato finale dopo che l'addetto della Coop Maris ha rimosso tutti i mucchi di fogliame
 
Questa invece è la salita che porta alla Chiesa di Sant'Andrea, ripulita ieri mattina e anche in occasione del Corpus Domini. Sono ancora ignoti i motivi del perché un lato della via venga periodicamente pulito mentre l'altro sia ignorato...