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martedì 22 maggio 2018

Ecco come scoprire se la tua rete WIFI è hackerata

Le violazioni delle reti wireless sono ormai all'ordine del giorno. Pirati informatici più o meno esperti sanno bene come si fa ad accedere a una rete Wi-Fi con sicurezza debole. Vulnerabilità e virus a parte (payload), è divenuto troppo semplice "calcolare" le password dei router, soprattutto quelle dei dispositivi forniti dagli Internet Service Provider. Proprio per questo, sarebbe meglio controllare periodicamente chi è connesso al proprio Wi-Fi.

Si possono rilevare connessioni sospette monitorando gli indirizzi MAC (Media Access Control Addresses). Un indirizzo MAC, è una combinazione alfanumerica e univoca che identifica una scheda di rete Wi-Fi o Ethernet. Si tratta di un vero e proprio codice assegnato dai produttori dei dispositivi elettronici. Basta quindi eseguire una scansione della propria rete (sniffing) per rilevare, tramite indirizzo MAC, gli intrusi.
Per intercettare gli indirizzi MAC, i nomi host, le porte aperte e altre informazioni dei dispositivi presenti nella rete, molte persone usano i network scanner, tipo Angry IP scanner. Tuttavia, in molte situazioni, è sufficiente collegarsi al router per scoprire gli intrusi.
Essendo la porta HTTP la numero 80 nei router comuni, per collegarsi al pannello di gestione via web basta digitare nel browser 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1 e premere Invio. In caso non si riuscisse a connettersi, perché ad esempio l'indirizzo IP del router è un altro, basta trovare l'indirizzo Gateway usando il comando ipconfig in Windows (tramite Prompt dei comandi o Powershell). Quel dato, in reti domestiche e piccole reti aziendali, corrisponde quasi sempre all'indirizzo IP del router.
Una volta che ci si è connessi al router, bisogna recarsi nel pannello di informazioni principale. Nella lista dispositivi, ci saranno tutti quelli che sono al momento accesi e connessi al router. Per ognuno, si dovrebbe visualizzare nome host e indirizzo MAC.
Consultando la lista dispositivi, si dovrebbe riuscire a trovare l'intruso. Per conferma, si potrebbe confrontare gli indirizzi MAC rilevati con quelli dei propri dispositivi. Il problema, è che non è così semplice farlo, soprattutto quando si tratta di reti medio-grandi. In quei casi, bisognerebbe eseguire ulteriori indagini o mappare di nuovo l'intera rete locale. Questo, a patto che non sia già stato fatto un network planning, ovvero una mappatura in digitale o su carta dell'intera rete locale.
Alcuni cracker sanno bene che verrebbero scoperti tramite indirizzo MAC. Pertanto, cercano sempre di hackerare la propria scheda di rete per camuffarlo (MAC spoofing). In questi casi, è molto più difficile scoprirli, anche se non impossibile.
Si dovrebbe quindi evitare che i cracker riescano ad accedere al proprio WiFi. Ci sono tantissimi tipi di attacchi hacker correlati a WEP, WPA e WPA2. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, per difendersi è sufficiente cambiare la password del WiFi e attivare il filtro degli indirizzi MAC nel router. In questo modo, le probabilità di violazione della rete wireless si abbasseranno notevolmente.

venerdì 30 marzo 2018

Nuovo orario dei treni Levanto - La Spezia Centrale valido dal 1° Aprile al 9 Giugno

Ecco il nuovo orario dei treni tra Levanto e La Spezia Centrale in vigore da Pasqua sino al 9 Giugno.
Cliccate sulle foto per ingrandirle.



Ecco l'estensione di Firefox che impedisce a Facebook di tracciarti

Lo scandalo Cambridge Analytica riguarda una delle più importanti violazioni di dati della storia: oltre 50 milioni di dati sensibili ottenuti da profili Facebook, sulla scia di quanto accaduto moltissime persone si stanno chiedendo quali (e quante) informazioni Facebook possegga sui suoi utenti. E infatti, per la prima volta da quando è scoppiato lo scandalo Cambridge Analytica, il fondatore Mark Zuckerberg ha ammesso le colpe della piattaforma e ha annunciato alcuni importanti cambiamenti, ecco quali:
– verranno messe sotto indagine tutte le app che hanno avuto o che hanno accesso a un vasto numero di dati;
– verrà condotta un’indagine interna di tutte le app con attività sospette;
– verranno messe al bando tutte le app che non hanno accettato quest’indagine;
– verranno messe al bando tutte le app che hanno fatto un uso inadeguato di dati personali;

– restringerà ulteriormente agli sviluppatori delle app gli accessi ai dati personali;
– rimuoverà del tutto agli sviluppatori delle app gli accessi ai dati personali di un utente se quest’ultimo non ha utilizzato l’app negli ultimi tre mesi;
– ridurrà le informazioni sensibili che gli utenti forniscono alle app quando si iscrivono inserendo nome, foto ed email;
– chiederà agli sviluppatori delle app che richiedono dati sensibili di ottenere, da parte degli utenti, l’approvazione e un contratto firmato prima che essi cedano le proprie informazioni private.

Mozilla ha creato l’estensione per Firefox in grado di impedire a Facebook di monitorare i comportamenti degli utenti online, l’aggiornamento del browser che blocca il tracciamento del social network si chiama “Facebook Container” consente agli utenti di Firefox di isolare la propria attività su Facebook rendendo più difficile rintracciare le loro azioni sul web.
L’estensione blocca anche le pubblicità create appositamente in base alle nostre attività durante la navigazione.
Mozilla, grazie a questo aggiornamento di Firefox, consente di tenere separata l’attività che compiamo su Facebook dal resto della navigazione sul web. È in grado di distinguere quindi i tipi di navigazione.
Come Mozilla ha scritto in un post sul suo blog: “Le pagine che visiti sul web possono dire molto su di te. Possono dedurre dove vivi, gli hobby che hai e la tua posizione politica. C’è un enorme valore nel legare questi dati al tuo profilo social, Facebook ha una rete di tracker su vari siti”.
Come spiegato da Mozilla, questo browser offre agli utenti un maggiore controllo sul tipo di dati a cui Facebook può accedere.

venerdì 16 marzo 2018

Nuovo orario dei treni Levanto - La Spezia Centrale valido dal 17 al 31 marzo

Ecco il nuovo orario dei treni tra Levanto e La Spezia Centrale in vigore da domani 17 marzo e valido sino alla vigilia di Pasqua.
Cliccate sulla foto per ingrandirla.


lunedì 5 marzo 2018

Speciale Elezioni Politiche 4 marzo 2018: i risultati a Levanto

Dopo aver appreso i risultati a livello nazionale, ecco come hanno votato i levantesi in queste elezioni politiche del 4 marzo 2018. Così come successe alle elezioni comunali del 2015, anche a sto giro oltre 1.000 aventi diritto non si sono recati alle urne.
Qui di seguito i risultati dei voti per la Camera e per il Senato.

CAMERA
SENATO


Qui di seguito invece riporto la mappa dei voti a livello nazionale




venerdì 23 febbraio 2018

Quiz e test su Facebook, ecco quali rischi si corrono


«A che animale somigli?»; «Di quale attore sei sosia?»; «Cosa sarai nella prossima vita»? Sono sempre di più, nel mare magnum dei social, gli utenti che si divertono a giocare ai test su Facebook ma bisogna fare attenzione perché dietro a quello che sembra un innocuo divertimento ci può essere l'ombra di qualche società che, a nostra insaputa, si impossessa dei nostri dati. A lanciare l'allarme è la polizia Postale.
«Attenzione, corriamo dei rischi quando facciamo i quiz su Facebook», avverte Marco Valerio Cervellini della Polizia Postale e delle Comunicazioni. «Non ce ne rendiamo conto - spiega all'Adnkronos - ma già nel momento in cui si clicca su 'inizia il test', si esce fuori da Facebook, quindi da un'area in cui abbiamo configurato i requisiti di privacy: si finisce così per inserire all'esterno del social i nostri dati, che potrebbero finire in mani sbagliate». La lista dei dati che immettiamo sul web per giocare online è lunga: il nome, la data di nascita, la città natale, dove abbiamo studiato, i 'Mi piace' che abbiamo messo, le foto, il browser che usiamo, la lingua, la lista degli amici e l'indirizzo IP.
Informazioni che, ricorda Cervellini, «hanno un valore sul mercato», in quanto ci sono diverse società interessate «allo studio dei profili per indirizzare i loro prodotti in modo più mirato. Quante volte ci è arrivata, ad esempio, una mail che ci ha proposto un prodotto vicino ai nostri gusti? Ecco, la risposta è frutto anche di quelle informazioni che ingenuamente noi forniamo ai gestori dei test, che a loro volta 'autorizziamo' a vendere a società terze». Autorizzare, già. Perché nel fornire le informazioni richieste al gestore del quiz per accedere al gioco online, «distrattamente non lo leggiamo ma accettiamo anche le condizioni che prevedono la cessione a a società esterne dei nostri dati privati», spiega Cervellini.
«Una delle società che produce queste app, a ben guardare ha anche delle condizioni piuttosto agghiaccianti per quanto riguarda la politica sulla privacy. Queste comprendono il fatto che quando si decide di non usare più l'app, essa può continuare ad usare i dati forniti. 
E può memorizzare i dati su qualsiasi server del mondo», si legge in un avviso pubblicato dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook 'Una vita da social', che ha già ottenuto centinaia di condivisioni. Una domanda, in particolare, dovrebbe far riflettere: «Vale davvero la pena di fornire tutti questi dati solo per condividere un momento di ilarità? La prossima volta, prima di iniziare uno di questi test, pensate alle implicazioni che questo avrà sulla vostra privacy».

martedì 20 febbraio 2018

Le scuole italiane sono antisismiche? Il 90% no! Ecco la situazione a Levanto e provincia

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Da un paio di anni il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) ha creato un open data (http://dati.istruzione.it/opendata/), un portale web dove chiunque può consultare una miriade di documenti relativi all'universo scolastico. L'anno scorso la rivista Espresso aveva approfondito un argomento molto delicato: la sicurezza degli edifici scolastici.
Questa inchiesta ha rivelato un quadro inquietante: quasi il 90% delle scuole italiane (44.486 scuole pubbliche, su un totale di 50.804 censite) non sono costruite con criteri antisismici (secondo il decreto ministeriale del 14 gennaio 2008, http://www.camera.it/cartellecomuni/leg15/RapportoAttivitaCommissioni/commissioni/allegati/08/08_all_dm_2008.pdf), il che significa che in caso di terremoto più o meno grave, sono tutte potenzialmente a rischio crollo.
Una delle difficoltà maggiori è che molte strutture sono vecchie, e per questo più vulnerabili. Oltre 8.000 scuole si trovano in edifici costruiti almeno 50 anni fa, e 331 di queste risultano proprio nelle aree del paese in cui si prevede che ci saranno i sismi più devastanti. Come se non bastasse, alcune sono anche soggette a vincolo idrogeologico, il che significa che esse sono esposte contemporaneamente a tutti i rischi possibili.

Il MIUR ricorda che: «I dati presenti in anagrafe sono inseriti dagli enti locali ai quali compete la gestione degli edifici», ovvero «i comuni per le scuole del primo ciclo e le province per le scuole del secondo ciclo». In alcune occasioni le informazioni sono mancanti, e questo significa che «l’ente locale competente, al momento dell’inserimento dei dati, non ha indicato nulla», dunque è a esso che vanno imputate eventuali mancanze o errori.
Andando a spulciare questa mole immensa di dati, ho estrapolato la situazione delle scuole di Levanto e del resto della provincia di La Spezia, ecco come si presentavano i vari istituti nell'anno scolastico 2015/2016. Ovviamente se una scuola negli ultimi 2 anni non è stata ristrutturata o non sono stati messi in atto provvedimenti tali da garantirne la sicurezza in caso di sisma, la sua situazione resta critica come allora.