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domenica 19 febbraio 2017

Nuovo orario dei treni Levanto - La Spezia Centrale valido sino al 10 marzo

Ecco l'orario aggiornato dei treni tra Levanto e La Spezia Centrale che è stato modificato a seguito dei lavori in corso in questo periodo su parte della tratta ferroviaria.
L'orario resterà in vigore sino al prossimo 10 marzo.
Cliccate sulle foto per ingrandirle. 



lunedì 16 gennaio 2017

Ecco la lista delle password più usate del 2016: accertatevi che non ci sia anche la vostra!

"La password deve contenere almeno un numero, una lettera maiuscola e un carattere speciale"

Se avete odiato questo tipo di indicazioni, quando vi siete visti rifiutare la password che usate sempre da un servizio al quale cercavate di iscrivervi, forse è il momento di pentirvi e ringraziare il team di sicurezza che si è preso la briga di obbligarvi a pensare a qualcosa di più sicuro: la lista delle password più usate del 2016, infatti, fa decisamente riflettere su quanto la maggior parte degli account online siano protetti in modo quasi ridicolo.
Keeper Security ha esaminato le password di circa 10 milioni di account, divenute pubbliche durante varie fughe di dati avvenute nel corso dell’anno, arrivando a evidenziare quanto possa essere facile accedere a un profilo appartenente a un utente poco scrupoloso. Con la sequenza di numeri “123456”, ad esempio, avreste avuto ben il 17% di possibilità di violare uno di quegli account.
Fra le password più comuni troviamo naturalmente tutte le combinazioni più facili da ricordare (e, di conseguenza, anche da indovinare): “123456789” e “12345678”, rifugi inamovibili di chi si scontra con la necessità di un numero minimo di caratteri, occupano rispettivamente il secondo e quarto posto; “qwertyuiop” si piazza all’undicesimo scalino della classifica, mentre per trovare una più ricercata “1q2w3e4r” dobbiamo scendere fino alla posizione numero 17.
Come fa notare il servizio di sicurezza, la colpa del basso livello di protezione di molti account è da imputare sì agli utenti, ma in buona parte anche ai fornitori di servizi, che pur di non rischiare di infastidire la “clientela” tralasciano spesso il controllo sull’utilizzo di password poco idonee.
In attesa che siano i vostri provider ad attivarsi, però, se nell’elenco che segue trovate la vostra password… correte a cambiarla!

sabato 10 dicembre 2016

martedì 29 novembre 2016

Cancellarsi da internet in un click: il sito che fa pulizia dei nostri profili online

Tra forum, newsletter e servizi in abbonamento, ogni giorno riceviamo centinaia di email inutili. Il nostro nome poi continua a girare all'interno di servizi a cui ci eravamo iscritti solo per fare una prova o a cui avevamo aderito così tanti anni fa che neanche li ricordiamo più. Il risultato è un pattume digitale equivalente alle chiamate inopportune dei call center, decine e decine di missive che non vogliamo ma non sappiamo come fermare. Cancellarsi singolarmente da ogni servizio può richiedere giorni ma ora un sito ci viene in aiuto: www.deseat.me


Made in Svezia
Ideato dagli svedesi Wille Dahlbo e Linus Unnebäck, è stato progettato appositamente per «ripulire la nostra presenza online» come dicono gli autori stessi. Il servizio permette di vedere tutti i siti in cui abbiamo un account per poi cancellarci definitivamente. Il suo maggior pregio è la semplicità. Basta entrare nel sito, mettere la propria mail e la password per accedere alla lunga lista di servizi a cui siamo iscritti. Deseat.me riesce a scovare cose di cui avevamo totalmente perso le tracce e, tramite un'interfaccia utente chiara e pulita, ci fa scegliere se cancellarci o meno dal servizio con un clic. La voce «keep» manterrà l'iscrizione al tale sito o newsletter, «add to delete queue» farà partire il processo di cancellazione in modo automatico e noi non dovremo fare altro.

Solo con gmail
A quanto dicono gli autori, Deseat.me è sicuro perché gira direttamente sul computer dell'utente e non sui loro server. L'email e la password che inseriamo quindi non andranno in mano a dei malintenzionati: non dimentichiamoci che la prima causa di intrusione nella nostra vita digitale è il phishing, l'inserimento dei nostri dati su siti malevoli che la registrano e la usano per i loro scopi. «In pratica l'unica cosa che ci stai dicendo è quali account vuoi cancellare», dicono Dahlbo e Unnebäck, il servizio poi sfrutta il protocollo di sicurezza di Google che non permette agli sviluppatori di avere accesso ai dati degli utenti. Proprio per questo motivo però, al momento Deseat.me funziona solo con gli account di Gmail, il servizio di posta di Big G. I servizi a cui ci siamo iscritti con altri account non compariranno nella lista e dovremo cancellarli uno a uno. Ma in fondo, se non li ricordiamo, non abbiamo neanche un motivo valido per cancellarci da essi.

venerdì 25 novembre 2016

Lotta in 5 mosse contro hacker e spionaggio online



La lista dei dispositivi tecnologici che impediscono a chiunque di spiarvi sta diventando sempre più corta. L'ultimo oggetto ad essere depennato sono state le cuffie: un gruppo di ricercatori israeliani ha infatti trovato il modo per trasformarle in microfoni con i quali registrare tutto ciò che dite grazie ad un malware chiamato "Speak(a)r".
Il malware consente di registrare l'audio ambientale intorno alle cuffie anche quando il microfono è disattivato o è stato addirittura rimosso: la cosa più inquietante è infatti che in questo modo gli speaker nelle cuffie diventano microfoni.
Come sa chiunque con qualche competenza di elettronica non è una novità che le cuffie possano essere usate come microfono: come spiegato in uno studio consultabile su Arxiv, i ricercatori hanno pensato di sfruttare la cosa registrando audio (input) anche se il dispositivo è collegato tramite una presa di output.
I ricercatori hanno utilizzato una caratteristica poco conosciuta dei chip audio codec di RealTek con un paio di cuffie Sennheiser: "I chip Realtek sono così comuni che l'attacco funziona su praticamente qualsiasi computer desktop, sia che utilizzi Windows o MacOS, ed anche sulla maggior parte dei portatili", hanno spiegato gli scienziati a Wired.
L'aspetto più preoccupante è che, secondo i ricercatori, è probabile che sia possibile hackerare nello stesso modo anche cuffie che utilizzano chip audio codec diversi, cosa che richiederebbe una loro riprogettazione e sostituzione nei dispositivi attuali e futuri per evitare che il problema si perpetui nel tempo.
Sono in effetti tantissimi gli oggetti tecnologici che praticamente tutti abbiamo in casa e che, come mostrato da questa ultima ricerca, possono essere hackerati per spiarci in qualche modo. Tenuto conto che in futuro la situazione potrebbe anche peggiorare, vediamo quali sono i 5 oggetti che più vi mettono a rischio che qualcuno si intrufoli nella vostra vita. 

1. Computer
Sembrerà banale, ma ancora oggi sono più che frequenti i casi nei quali degli hacker riescono a fare disastri nella vita di una persona violando il suo computer. Molto spesso operazioni imprudenti (non aggiornare l'antivirus, scegliere password troppo semplici e sempre uguali per tutti i servizi internet, ecc) possono portare a conseguenze gravi se un pirata informatico decide di prenderci come obiettivo.

2. Smartphone
Sotto molti aspetti, tramite uno smartphone siamo anche più vulnerabili che con un computer: tanto per fare un esempio, provate a fare un sondaggio su quanti dei vostri amici sappiano che si può (e si deve) installare un antivirus anche sul proprio cellulare. Tra i dati che Google raccoglie grazie al vostro smartphone c'è anche quello relativo alla vostra posizione: magari Google non farà nulla con questa informazione, ma forse ad un malintenzionato che sa che siete in vacanza qualcosa di brutto potrebbe venire in mente.

3. Webcam
Persino uno come Mark Zuckerberg, che come password per quasi tutti i suoi account sui social network (escluso quello Facebook) ha scelto come password "dadada", sa che le webcam, sia quelle esterne che quelle integrate nei portatili, sono hackerabili senza eccessive difficoltà e che possono essere utilizzate per scopi decisamente illeciti: fate come Zuck e copritela quando non la usate.

4. Elettrodomestici
Il futuro della tecnologia, quasi tutti sono concordi su questo, è l'Internet delle Cose, altrimenti detto Internet of Things o semplicemente IoT: elettrodomestici e sistemi di gestione della casa (antifurto, condizionamento, apertura e chiusura porte, ecc) connessi fra loro e, grazie alla rete, anche al legittimo proprietario della casa. Il problema è che gli esperti di sicurezza sempre più spesso mettono in guardia dai rischi insiti nell'avere così tante "porte d'accesso" pronte per i malintenzionati che vorrebbero infilarsi nella nostra rete domestica tramite il Wi-Fi.

5. Tastiere e mouse wireless
Le tastiere ed i mouse wireless possono essere molto comodi e, diciamoci la verità, darci l'impressione di essere super hi-tech. Il problema è che si tratta di dispositivi che facilitano di molto l'accesso ad un malintenzionato a portata della nostra rete wireless. Inoltre, salvo che le informazioni scambiate col computer non vengano criptate, è molto difficile difendersi da questo problema. Il che significa a sua volta che un hacker potrebbe sapere cosa state digitando in ogni momento, ivi comprese le vostre preziose password.

lunedì 24 ottobre 2016

Levanto: Orari, turni e ferie delle Farmacie per l'anno 2017

Il comune di Levanto con ordinanza n.76 del 19 c.m. ha pubblicato la lista completa degli orari di apertura, chiusura, dei turni e delle ferie delle 4 farmacie levantesi (Centrale, Moderna, Bardellini, Zoppi) per l'anno 2017, un documento importante da tenere sempre a portata di mano in caso di qualsiasi necessità.

sabato 8 ottobre 2016

Ecco il nuovo orario dei treni da Levanto a La Spezia valido sino al 1° novembre

Qui di seguito trovare il nuovo orario dei treni nella linea tra Levanto e La Spezia, in vigore da domenica 9 ottobre sino al 1° novembre prossimo.
(cliccate sulla foto per ingrandirla)